Duranti sulla sirena, la Scandone espugna Reggio Calabria
Una tripla pazzesca firmata dall'esterno biancoverde gela il PalaCalafiore e regala il primo punto della serie ad Avellino.
Sul parquet del PalaCalafiore, la Scandone Avellino ha sconfitto la Viola Reggio Calabria per 69-71 nella decisiva Gara 1 della finale playoff, portandosi così in vantaggio per 1-0 nella serie. I campani, guidati in panchina da coach Ciro Dell'Imperio, sono riusciti a espugnare l'ostico campo calabrese grazie a una strepitosa e glaciale conclusione dall'arco di Duranti scoccata proprio nell'ultimo secondo di gioco, che ha capitalizzato una gara condotta per lunghi tratti dagli ospiti e ha fatto esplodere la gioia dei moltissimi sostenitori irpini giunti in trasferta.
L'avvio dell'incontro è stato caratterizzato da ritmi estremamente elevati, con i padroni di casa determinati a sfruttare il fattore campo grazie alle ottime percentuali al tiro dall'arco di Marini. La Scandone Avellino non si è lasciata intimorire e ha risposto colpo su colpo con una manovra offensiva fluida ed efficace guidata in cabina di regia da Scanzi. Le triple pesanti di Gay, unite a una fulminea penetrazione dello stesso Scanzi e alla devastante schiacciata in contropiede di Duranti, hanno scavato il primo significativo allungo per i biancoverdi (+7), costringendo la panchina calabrese a rifugiarsi immediatamente in un time-out. Nel finale di frazione, gli ingressi positivi di Laganà e Kmetic hanno dato ulteriore linfa agli ospiti, che hanno continuato a colpire dalla lunga distanza con Gay e a capitalizzare i preziosi canestri di Cantone, chiudendo il primo quarto in totale controllo sul punteggio di 19-28.
La reazione d'orgoglio della Viola Reggio Calabria non si è fatta attendere in apertura di secondo quarto, quando una tripla fulminea di Zampa ha infiammato il pubblico del PalaCalafiore dando inizio a una vigorosa rimonta. Nonostante l'aggressività dei padroni di casa, la Scandone ha mantenuto i nervi saldi affidandosi alle giocate invididuali di Vitale e attingendo a piene mani dalle rotazioni della panchina per arginare il rientro dei calabresi. In una fase di gioco spezzettata e caratterizzata da un vistoso calo delle percentuali al tiro, Reggio Calabria si è riportata a soli due possessi di svantaggio grazie ai punti di Fiusco, ma le successive conclusioni dall'arco di Cioppa e Maresca hanno permesso ad Avellino di andare al riposo lungo avanti sul 36-41.
Al rientro dagli spogliatoi, i lupi irpini hanno ricominciato a macinare gioco muovendo magnificamente la palla e trovando realizzazioni importanti con Cioppa e Duranti. La Viola è rimasta aggrappata alla partita sfruttando le letali transizioni in campo aperto del solito Fiusco, prima che Scanzi decidesse di salire in cattedra firmando due straordinari canestri spalle a canestro nel vivo di un vibrante duello con Laquintana. Nonostante un momento di sbandamento causato da un controverso fallo tecnico fischiato a Cantone, che ha momentaneamente gasato i locali capaci di risalire fino al -3, Avellino ha ritrovato la necessaria lucidità geometrica nel finale di terzo periodo grazie a due azioni corali perfette concretizzate da Ragusa, valide per il 50-57 del trentesimo minuto.
L'ultimo e decisivo quarto si è aperto dopo un piccolo break dovuto a un problema tecnico al tabellone luminoso, con la Scandone capace di toccare il massimo vantaggio sul +11 grazie all'impatto di Ragusa e Kmetic. La Viola ha tentato il tutto per tutto con le triple siderali di Clark e l'esperienza di Marini, impattando incredibilmente il match dalla lunetta con Laquintana a poco più di un minuto dal termine. Dopo un finale concitato e il sorpasso calabrese firmato da Maresca a diciotto secondi dalla fine, ci ha pensato Duranti a scrivere l'epilogo più dolce: imbeccato da Cantone a quattro secondi dal termine, l'esterno biancoverde ha scagliato la tripla della vittoria proprio sulla sirena per il 69-71 conclusivo.