Droni e cellulari a Poggioreale: la Polizia sventa il contrabbando

Bloccato un pilota salernitano con un carico di telefoni destinato ai detenuti; i sindacati Uspp chiedono più schermature e fondi tecnologici.

A cura di Redazione
10 maggio 2026 09:19
Droni e cellulari a Poggioreale: la Polizia sventa il contrabbando -
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Nella giornata di ieri, il personale della Polizia Penitenziaria del carcere di Poggioreale ha intercettato un drone carico di telefoni cellulari e arrestato il suo pilota, un 28enne originario del Salernitano. L'operazione, conclusasi con il processo per direttissima del responsabile, si inserisce nel contesto della sorveglianza dello spazio aereo del penitenziario napoletano per contrastare l'introduzione di oggetti illeciti. Il sequestro conferma la crescente pressione della criminalità organizzata che utilizza strumenti tecnologici per mantenere i contatti tra l'interno e l'esterno della struttura carceraria.

Il successo dell'operazione è stato accolto con favore dai vertici dell'Uspp, Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, che hanno definito l'intervento della Polizia Penitenziaria come un esempio di eccellenza encomiabile. Nonostante le difficoltà operative, gli agenti sono riusciti a individuare tempestivamente il velivolo radiocomandato e a risalire all'operatore, dimostrando una vigilanza costante. Questo episodio evidenzia quanto la lotta tecnologica sia diventata una priorità assoluta per garantire l'ordine all'interno di un istituto complesso e sovraffollato come quello napoletano.

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato come il fenomeno dei droni rappresenti ormai una sfida quotidiana che richiede risposte strutturali e non solo interventi d'emergenza. Attualmente l’amministrazione penitenziaria sta portando avanti progetti pilota in circa cinquanta istituti italiani, focalizzandosi su sistemi di jamming e sulla schermatura fisica delle sezioni detentive. Secondo i sindacalisti, la frequenza di questi tentativi suggerisce l'esistenza di una rete logistica ben organizzata, rendendo indispensabile un salto di qualità nelle dotazioni di difesa elettronica a disposizione dei reparti.

Per far fronte a questa minaccia, l'Uspp sollecita con urgenza uno stanziamento di fondi dedicato esclusivamente alla sicurezza tecnologica e un nuovo quadro normativo che riconosca lo spazio aereo sopra le carceri come zona di sicurezza interdetta. Oltre agli investimenti tecnici, resta centrale il tema delle risorse umane, considerando che il carcere di Poggioreale soffre attualmente di un deficit di organico di circa 150 unità. Solo attraverso il sacrificio costante degli agenti in servizio si riesce a colmare il vuoto normativo e strutturale che espone le carceri a tali incursioni.

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