Drone da 10mila euro con droga e 15 smartphone neutralizzato dalla Polizia Penitenziaria

Il drone trasportava un chilo di droga, 15 smartphone, cavi e alimentatori. L’Uspp: «Serve potenziare i sistemi anti-drone»

02 ottobre 2026 09:19
Drone da 10mila euro con droga e 15 smartphone neutralizzato dalla Polizia Penitenziaria -
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Un sofisticato drone di grandi dimensioni, realizzato in Europa e dal valore stimato di circa 10mila euro, è stato neutralizzato dai sistemi di difesa della Polizia Penitenziaria nel carcere di Napoli Poggioreale. Il velivolo trasportava un ingente carico destinato, secondo quanto riferito dall’Uspp, a essere introdotto all’interno dell’istituto penitenziario.

Nel carico sono stati trovati circa un chilogrammo di sostanze stupefacenti, tra hashish, cocaina e marijuana, oltre a un bilancino di precisione e 15 smartphone completi di cavi e alimentatori.

A rendere noto l’episodio è l’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp), che ha espresso apprezzamento per l’attività svolta dagli agenti e per l’efficacia dei sistemi di contrasto impiegati.

«Sono sempre più sofisticati i tentativi di eludere i sistemi di controllo all’interno degli istituti penitenziari», dichiarano il presidente dell’Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio. «L’uso di un drone di notevoli dimensioni e dotato di tecnologia avanzata, impiegato per trasportare un carico pesante, non può essere sottovalutato».

Secondo i rappresentanti sindacali, il fenomeno evidenzia una crescente evoluzione tecnologica dei tentativi di introdurre illecitamente droga e dispositivi elettronici negli istituti penitenziari. «Ormai non c’è dubbio che dietro questo fenomeno ci sia la criminalità organizzata», aggiungono Moretti e Auricchio.

L’Uspp parla di una vera e propria «guerra hi-tech» nelle carceri, sottolineando il ruolo quotidiano svolto dal personale della Polizia Penitenziaria nel garantire sicurezza e ordine all’interno degli istituti.

«Il personale fa un lavoro quotidiano di enorme importanza», sottolineano i due sindacalisti, chiedendo però maggiori risorse per affrontare una situazione sempre più complessa. Tra le richieste figurano l’introduzione e il potenziamento di strumenti tecnologicamente avanzati, sistemi anti-drone e percorsi di formazione specifica.

Particolare attenzione viene inoltre rivolta alla carenza di personale. Secondo l’Uspp, presso il carcere di Poggioreale mancherebbero circa 200 unità rispetto alla dotazione necessaria.

«Solo con grande spirito di sacrificio si riesce a mantenere l’ordine e la sicurezza interna nelle carceri», concludono Moretti e Auricchio, ribadendo la necessità di un rafforzamento degli organici e di un adeguamento tecnologico degli strumenti a disposizione della Polizia Penitenziaria.

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