Domani a Rotondi Vertice sull'Ordine Pubblico: Tra Presidio del Territorio e Sete di Sicurezza

Una risposta corale per un territorio che chiede protezione. Si terrà domani a Rotondi un atteso tavolo tecnico sull’ordine e la sicurezza pubblica che vedrà protagonisti il Prefetto di Avellino, il Q...

20 gennaio 2026 22:32
Domani a Rotondi Vertice sull'Ordine Pubblico: Tra Presidio del Territorio e Sete di Sicurezza -
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Una risposta corale per un territorio che chiede protezione. Si terrà domani a Rotondi un atteso tavolo tecnico sull’ordine e la sicurezza pubblica che vedrà protagonisti il Prefetto di Avellino, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri e i rappresentanti istituzionali di una fascia di territorio particolarmente esposta: i sindaci di Rotondi , San Martino Valle Caudina, Roccabascerana e il Commissario Prefettizio di Cervinara. L’incontro non è solo un atto formale, ma una necessità dettata da una recrudescenza di episodi che hanno minato la serenità delle comunità caudine. La Valle Caudina, per la sua naturale conformazione geografica, funge da cerniera tra tre province (Avellino, Benevento e Caserta). Se da un lato questa è una ricchezza logistica, dall’altro espone i comuni a una "permeabilità" criminale che non conosce confini amministrativi. I cittadini, reduci da mesi in cui furti in appartamento e segnali di micro-criminalità hanno alzato il livello di allerta, chiedono oggi risposte che vadano oltre la gestione dell’emergenza. Le stazioni locali dei Carabinieri e il Commissariato di Polizia di Cervinara si trovano spesso a gestire territori vasti con un numero di unità ridotto all'osso. La carenza di personale, legata a un turnover nazionale faticoso, limita la possibilità di garantire quella "prossimità" che è l’unica vera medicina contro la paura: vedere una pattuglia che gira tra le strade del centro e nelle frazioni periferiche, specialmente nelle ore notturne. Le aspettative della popolazione sono chiare e possono essere riassunte in tre punti fondamentali: non solo interventi post-reato, ma una prevenzione visibile che scoraggi i malintenzionati. La richiesta ai sindaci e alla Prefettura di un sistema di "varchi" elettronici che monitori gli ingressi e le uscite dalla Valle, creando una rete di protezione tecnologica condivisa tra i vari comuni. La percezione che le istituzioni centrali non considerino la Valle Caudina una "periferia" meno importante rispetto ai capoluoghi. Il vertice di domani rappresenta l'occasione per siglare un patto di ferro tra lo Stato e gli Enti Locali. Se ai sindaci spetta il compito di potenziare l’illuminazione pubblica e i servizi sociali, allo Stato è chiesta la forza d’urto necessaria per contrastare i sodalizi criminali e garantire il diritto alla sicurezza. La Valle Caudina è pronta a fare la sua parte, ma domani, dal tavolo di Rotondi, dovranno uscire impegni precisi: rinforzi, mezzi e una strategia di controllo che non lasci zone d’ombra. La sicurezza dei cittadini non può più attendere.

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