Diritto all'ausilio personalizzato: la svolta del Tribunale di Napoli per i disabili

La sentenza impone alla Asl di coprire l'intero costo della carrozzina verticalizzante indispensabile per l'autonomia di Christian Durso.

03 agosto 2026 08:30
Diritto all'ausilio personalizzato: la svolta del Tribunale di Napoli per i disabili -
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Il Tribunale di Napoli ha condannato la Asl Napoli 1 Centro a farsi carico dell'intero costo di una carrozzina elettronica verticalizzante in favore di Christian Durso, affetto da atrofia muscolare spinale. L'azienda sanitaria si era rifiutata di coprire integralmente la spesa, erogando solo una quota parziale rispetto ai circa 23mila euro necessari per il dispositivo prescritto dai medici specialisti. La decisione è giunta a seguito del ricorso presentato dall'uomo, supportato legalmente dall'Associazione Luca Coscioni, per ottenere la sostituzione del suo vecchio presidio ormai fuori produzione e irrimediabilmente usurato.

La pronuncia dei giudici partenopei stabilisce un principio fondamentale che supera il singolo caso giudiziario, ponendo al centro del sistema dei Livelli Essenziali di Assistenza la reale adeguatezza dell'ausilio. Non è infatti sufficiente per l'amministrazione sanitaria individuare un dispositivo generico all'interno delle categorie del nomenclatore tariffario, ma occorre garantire la piena personalizzazione del presidio in base alle condizioni cliniche, alle capacità residue e all'ambiente di vita del paziente.

La vicenda trae origine dal parziale diniego opposto dalla Asl, la quale aveva autorizzato un contributo di soli 13.381 euro a fronte di un preventivo di oltre 23mila euro più IVA. L'ente pubblico sosteneva di aver assolto ai propri obblighi rispettando i tetti previsti dalle tabelle ministeriali, ignorando tuttavia che la riduzione del contributo avrebbe impedito al richiedente di acquistare lo specifico modello idoneo a garantire le sue funzioni vitali e di relazione quotidiana.

Grazie alla battaglia legale condotta con il supporto dell'avvocato Alessandro Bardini, la magistratura ha ribadito che la salute e l'autonomia della persona con disabilità non possono essere subordinate a meri vincoli di bilancio o a rigidità burocratiche. Il provvedimento conferma così che la scelta delle tecnologiche mediche deve modellarsi sulle effettive esigenze dell'assistito, trasformando il diritto alla personalizzazione delle cure in un cardine della tutela sociale ed ergonomica nel nostro Paese.

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