Dieci anni di porte aperte: la Casa “Antonella Russo” celebra il suo decennale
Il 16 settembre 2016 l’apertura della struttura dedicata alle donne vittime di violenza. Dieci anni dopo un incontro con istituzioni, rete antiviolenza e professionisti per ripercorrere il lavoro svolto
Dieci anni di ascolto, accoglienza e protezione. Dieci anni durante i quali quelle porte non si sono mai chiuse davanti a una donna in cerca di aiuto, sicurezza e di una possibilità per ricominciare. È il traguardo raggiunto dalla Casa per donne maltrattate “Antonella Russo”, che il 16 settembre 2026 celebra il decennale dalla sua apertura.
Era il 16 settembre 2016 quando la struttura iniziava il proprio percorso, offrendo a donne e bambini vittime di violenza un luogo sicuro nel quale trovare ascolto e protezione e avviare un cammino verso la libertà e l’autonomia. Un lavoro portato avanti quotidianamente dalla Demetra Soc. Coop. Sociale, insieme all’équipe della Cadma e alla coordinatrice Maria Rosaria Famoso.
Per celebrare questo importante anniversario, proprio nella giornata del decennale è stato promosso un momento di incontro e confronto con la rete antiviolenza, le istituzioni e tutti i professionisti che, a vario titolo, sono impegnati nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per ripercorrere dieci anni di attività, condividere esperienze e riflettere sulle trasformazioni intervenute e sulle nuove sfide che attendono chi opera quotidianamente accanto alle donne vittime di violenza. Un percorso fatto di professionalità, ascolto e presenza, nel quale l’obiettivo non è soltanto garantire protezione nell’emergenza, ma accompagnare le donne nella riconquista della propria autonomia e dei propri diritti.
Al centro dell’iniziativa c’è soprattutto il valore della rete antiviolenza. Uscire dalla violenza, infatti, è un percorso complesso che richiede competenze diverse, collaborazione tra soggetti e una responsabilità condivisa. Centri antiviolenza, strutture di accoglienza, servizi sociali, istituzioni e professionisti sono chiamati a lavorare insieme affinché ogni donna possa trovare risposte adeguate e costruire un nuovo progetto di vita.
Nel bilancio di questi dieci anni, un ringraziamento particolare viene rivolto al Comune di Ospedaletto d’Alpinolo e al sindaco Marciano, per il patrocinio, la sensibilità e la vicinanza dimostrate nel corso del tempo, oltre che per l’ospitalità garantita alla struttura.
Il sostegno delle istituzioni, sottolineano i promotori, rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un fenomeno che continua a richiedere impegno, consapevolezza e capacità di intervento. La costruzione di una comunità libera dalla violenza passa anche dalla capacità di riconoscere il problema, prevenirlo e mettere in campo strumenti efficaci per sostenere chi decide di chiedere aiuto.
Il decennale della Casa “Antonella Russo” diventa così non soltanto un momento celebrativo, ma anche un’occasione per ribadire l’importanza di continuare a investire nella prevenzione, nell’ascolto e nella tutela delle donne e dei minori.
Dieci anni dopo quel 16 settembre 2016, le porte della Casa sono ancora aperte. Aperte a chi ha bisogno di essere ascoltata, a chi cerca protezione, a chi sceglie di ricominciare.
Un messaggio che racchiude il senso di un impegno lungo un decennio: quando il coraggio di una donna incontra una rete capace di sostenerla, anche un futuro diverso può diventare possibile.