De Pierro: «Prevenzione non significa azzerare il rischio»
Il vicesindaco replica alle polemiche: «Usati tutti gli strumenti normativi. Mai impedito l’accesso agli atti, sempre massima trasparenza»
«Alludere a responsabilità da parte del Vicesindaco delegato all’Anticorruzione e alla Legalità tradisce uno sterile esercizio polemico che non offre alcun contributo di riflessione». È quanto afferma in una nota il vicesindaco di Benevento Francesco De Pierro, intervenendo nel dibattito seguito alle recenti vicende giudiziarie che hanno interessato l'ente.
De Pierro rivendica il lavoro svolto negli anni nell’esercizio della delega all’Anticorruzione e alla Legalità. «È stato in questi anni per me un onore e un privilegio poter esercitare una delega di tale alto valore morale e civile», sottolinea, spiegando di averne avvertito «il peso, la responsabilità e la complessità amministrativa».
Il vicesindaco ribadisce quindi di aver operato, nei rapporti con la città, i dipendenti comunali e le istituzioni, «con la massima correttezza, con rigore, impegno e avendo ben presente la priorità assoluta della Legge e del buon andamento della Pubblica amministrazione».
Nel merito delle vicende giudiziarie, De Pierro richiama il principio della presunzione di innocenza, ma non nasconde «amarezza». Al tempo stesso sottolinea i limiti dell’attività preventiva in materia di anticorruzione.
«La prevenzione, che abbiamo operato sempre in ogni momento, con tutti gli strumenti normativi che l’ordinamento mette a disposizione – afferma – non sempre è sufficiente a neutralizzare comportamenti deviati derivanti dall’agire del singolo». Secondo il vicesindaco, le misure anticorruzione servono a dotare la macchina amministrativa «dei necessari anticorpi», ma non possono «impedire qualunque azione illecita».
De Pierro ricorre anche a un esempio legato alla sicurezza stradale per spiegare il concetto: «L’azione di prevenzione non può tradursi in un azzeramento del rischio, come qualsiasi campagna preventiva sulla sicurezza stradale non blocca certo il registrarsi di incidenti».
Nel suo intervento cita quindi le attività messe in campo dall’amministrazione: dall’aggiornamento del Piao ai corsi di sensibilizzazione rivolti al personale comunale. «Mai abbiamo risparmiato energie su questo versante cruciale, l’impegno è stato enorme», sostiene, ringraziando i dipendenti che hanno partecipato ai numerosi momenti formativi.
Il vicesindaco richiama inoltre le misure adottate dopo il verificarsi della vicenda giudiziaria. «Abbiamo disposto la rotazione dei dirigenti ad aprile scorso – ricorda – e ora sollecitato la Responsabile Anticorruzione, che è la Segretaria generale, ad adottare le misure più rigorose consentite dalle norme, in presenza di avviso di garanzia per gravi reati contro la Pa».
Nella parte finale della nota De Pierro respinge anche le accuse relative alla trasparenza e all’accesso agli atti. «Mai ho impedito l’accesso agli atti di alcuno, è un attacco volgare che respingo», afferma, rivendicando di essere stato «il primo a rivendicare la massima trasparenza degli atti», anche in occasione dell’ultimo Consiglio comunale dedicato ai miasmi.
«Mai mi sono sottratto alla dialettica in Aula», aggiunge il vicesindaco, ribadendo di aver agito «nel rispetto massimo e ossequioso della Legge e dell’istituzione comunale».
Infine, De Pierro definisce il confronto politico legittimo, ma contesta i toni assunti in questa circostanza: «Sono avvezzo alla polemica politica che stavolta credo davvero sia sconfinata in una strumentale, ingiustificata e inelegante polemica ad personam».