Dato alle fiamme ufficio Giudice di Pace: arrestato 32enne

L'operazione, condotta dalla Guardia di Finanza ha portato all'identificazione di uno dei presunti autori del rogo dello scorso 24 febbraio.

A cura di Redazione
20 marzo 2026 09:38
Dato alle fiamme ufficio Giudice di Pace: arrestato 32enne -
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Svolta nelle indagini sull’attentato incendiario che, nella notte del 24 febbraio scorso, ha rischiato di distruggere gli uffici del Giudice di Pace di Marano. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 32 anni, residente a Giugliano in Campania, ritenuto gravemente indiziato di incendio doloso.

La dinamica del raid

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti attraverso le immagini della videosorveglianza, l'azione è avvenuta in piena notte, tra le 01:50 e le 02:40. Due uomini con il volto coperto si sono arrampicati lungo una parete dell'edificio fino a raggiungere una finestra del primo piano. Dopo aver infranto il vetro, i malviventi hanno sversato il contenuto di una tanica all'interno dei locali, appiccando un incendio che si è propagato istantaneamente. Solo l'intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha evitato che le fiamme avvolgessero l'intera struttura.

Le indagini: il "passo falso" della tanica

L'edificio era già sotto i riflettori delle Fiamme Gialle del Gruppo di Giugliano, che lo scorso dicembre lo avevano sequestrato per gravi violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

L’attività investigativa si è rivelata fulminea:

  • Videosorveglianza: I finanzieri hanno tracciato il percorso dell'auto usata per la fuga analizzando le telecamere cittadine.

  • La perquisizione: Nell'abitazione dell'indagato sono stati rinvenuti abiti compatibili con quelli visti nei filmati.

  • La prova decisiva: Nel bagagliaio dell'auto del 32enne è stata ritrovata una tanica identica a quella usata per il raid. Sebbene fosse un contenitore per additivi diesel (inodore), emanava ancora un fortissimo odore di benzina.

Scenario inquietante

L'arresto del 32enne rappresenta solo un tassello di un'indagine più ampia. Restano da chiarire le motivazioni che hanno spinto l'uomo a colpire un presidio di giustizia già oggetto di precedenti provvedimenti giudiziari e l'identità del complice che ha partecipato all'assalto.

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