Dario Franceschini: «Ho il Parkinson, ma io non mollo»

L’ex ministro della Cultura racconta per la prima volta la diagnosi ricevuta nel novembre 2020: «Non isolatevi, continuate a vivere».

A cura di Redazione
31 agosto 2026 08:17
Dario Franceschini: «Ho il Parkinson, ma io non mollo» -
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«Ho il Parkinson. Mi è stato diagnosticato nel novembre del 2020». Con queste parole Dario Franceschini, senatore del Partito Democratico ed ex ministro della Cultura, racconta per la prima volta la malattia in un’intervista al Corriere della Sera.

La diagnosi, spiega Franceschini, è stata «una botta tremenda». Dopo un infarto avuto nel 2014 e altri problemi di salute ormai superati, il Parkinson ha rappresentato qualcosa di diverso: «È una malattia diversa, ti accompagna per sempre».

Inizialmente l’ex ministro ha cercato di nascondere la propria condizione. Poi ha deciso di parlarne pubblicamente per lanciare un messaggio alle altre persone che convivono con la malattia. «È fondamentale non scoraggiarsi», sottolinea, spiegando quanto sia importante continuare ad avere obiettivi e riempire le proprie giornate.

«Io non mollo, io continuo a vivere, a esserci», racconta Franceschini, spiegando le ragioni della sua scelta di rendere pubblica la diagnosi. «Per dire a tutti gli altri malati di Parkinson: non isolatevi, continuate a vivere».

La malattia ha modificato anche il suo rapporto con la politica. «Azzera le ambizioni personali», dice, e fa perdere quel senso di invincibilità che spesso accompagna chi ricopre ruoli pubblici, lasciando spazio alla consapevolezza delle proprie fragilità.

Franceschini, però, continua la sua attività politica. Il Parkinson, ricorda, colpisce il corpo ma non le capacità cognitive. Per questo ha semplicemente adeguato i ritmi di lavoro, continuando con telefonate, incontri e riunioni.

Un racconto personale che diventa così anche un messaggio di sensibilizzazione: la malattia può cambiare i ritmi della vita, ma non deve significare rinunciare a viverla.

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