Dalla lontana Singapore a Napoli: il rientro sanitario di Eduardo

L’assistente di volo casertano colpito da una grave neoplasia all’estero torna in Italia grazie a una complessa operazione di soccorso.

A cura di Redazione
21 aprile 2026 15:33
Dalla lontana Singapore a Napoli: il rientro sanitario di Eduardo -
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La vicenda ha avuto inizio a Singapore, dove un assistente di volo originario della provincia di Caserta è stato colto da un improvviso malore durante il lavoro. I successivi accertamenti medici, effettuati prima in una clinica privata e poi presso il Singapore General Hospital, hanno rivelato una grave forma di neoplasia, gettando la famiglia nella disperazione per la distanza di oltre diecimila chilometri e la difficoltà di gestire cure così complesse lontano da casa.

Di fronte all'emergenza, i familiari hanno lanciato un accorato appello alle istituzioni e alle autorità diplomatiche, chiedendo un intervento risolutivo per il rimpatrio sanitario. La richiesta ha trovato un pronto riscontro nell'Ambasciata d'Italia a Singapore e nella Regione Campania, che si sono attivate per individuare una struttura pubblica capace di accogliere il paziente per proseguire le terapie necessarie in un contesto assistenziale vicino ai propri affetti.

La complessa organizzazione logistica ha richiesto un coordinamento internazionale costante, conclusosi con il nulla osta dell'ospedale Cardarelli di Napoli, che ha accettato di prendere in carico il concittadino. Il paziente ha affrontato un viaggio estremamente delicato, partendo da Singapore alla volta di Londra con assistenza medica dedicata a bordo, per poi proseguire su un'aeroambulanza fino allo scalo campano e concludere il tragitto con un trasferimento protetto presso il reparto di alta specializzazione oncologica del nosocomio napoletano.

Oggi Eduardo è seguito dai medici del Cardarelli, che restano in contatto costante con i colleghi asiatici per definire al meglio il percorso clinico assistenziale in una fase di prognosi ancora incerta. Mentre i familiari hanno espresso profonda gratitudine al vicecommissario consolare Andrea Villani, il direttore generale del Cardarelli, Antonio d'Amore, ha ribadito l'impegno dell'ospedale nel rispondere a ogni richiesta di aiuto con senso di responsabilità, confermando la missione dell'istituto di non lasciare mai indietro nessuno.

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