Dal Sannio al cinema: le api di Panella protagoniste di “Honeymoon”
L’apicoltore di Castelpoto nel corto di Luca Onorati, nato dal progetto di Stefano Delìa e selezionato al Festival Visioni dal Mondo di Milano
Dal Sannio a Milano, passando per un alveare. È il percorso di “Honeymoon”, il cortometraggio diretto da Luca Onorati e nato dal progetto artistico di Stefano Delìa, che porta sul grande schermo anche il lavoro e l’esperienza di Massimiliano Panella, apicoltore di Castelpoto.
Il film è stato selezionato nella sezione italiana New Talent Short Docs del Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, importante rassegna dedicata al cinema documentario, e presentato il 18 settembre al Teatro Litta di Milano.
Al centro di “Honeymoon” c’è un esperimento artistico originale: alcuni oggetti comuni vengono inseriti nelle arnie e lasciati per mesi al lavoro delle api. Giorno dopo giorno, la cera li ricopre, li ingloba e ne modifica la forma, trasformandoli in qualcosa di nuovo e imprevedibile.
È qui che entra in scena Panella. Le sue arnie e la sua esperienza diventano parte integrante del progetto. L’apicoltore mette a disposizione non soltanto gli alveari, ma soprattutto la conoscenza di un mondo fatto di tempi naturali, osservazione e rispetto di un equilibrio che l’uomo può accompagnare, ma non controllare.
Il regista segue il lavoro di Panella nel paesaggio rurale del Sannio, alternandolo alla dimensione urbana dell’artista Stefano Delìa. Il racconto procede senza interviste e si affida soprattutto alle immagini, ai suoni, ai dialoghi spontanei e al trascorrere del tempo.
La macchina da presa osserva così l’esperimento mentre procede lentamente, fino al momento in cui gli oggetti vengono estratti dalle arnie e mostrano gli effetti del lungo lavoro delle api.
“Honeymoon” non è, però, soltanto un film sull’apicoltura. È una riflessione sul rapporto tra uomo e natura e sulla possibilità di lasciare spazio all’imprevedibile. L’artista rinuncia infatti a una parte del controllo sulla propria opera e ne affida la trasformazione a un organismo vivente.
Le api diventano così vere e proprie partecipanti alla creazione: modificano la materia e danno agli oggetti una forma che nessuno avrebbe potuto prevedere fino in fondo.
In questo percorso assume un ruolo importante anche l’esperienza di Panella, legata da anni al territorio di Castelpoto e alla sua dimensione agricola. Accanto a lui, nella passione per il mondo delle api e per la valorizzazione del miele di qualità, c’è anche Cosimo Tedino, giovane di Castelpoto, agronomo e ricercatore universitario.
Tra Panella e Tedino c’è da anni un rapporto fatto di collaborazione, confronto e comune interesse per l’apicoltura e per la valorizzazione di un prodotto autentico del territorio. Un percorso che racconta anche una generazione di giovani sanniti capace di guardare alla propria terra con competenza, curiosità e spirito di ricerca.
Il progetto cinematografico ha coinvolto diverse professionalità. Alla postproduzione ha collaborato anche Cinecittà, con Andrea Gargano al color grading e Provvidenza Tesauro al mix. Per la componente più immaginifica del racconto sono stati utilizzati materiali dell’Archivio Luce, messi in dialogo con le immagini contemporanee dell’alveare.
La fotografia è di Angelo Marotta, il disegno sonoro di Paolo Amici e le musiche di Coca Puma.
Cinema, arte, biologia e territorio si incontrano dunque in “Honeymoon”, con il Sannio al centro di un percorso che parte dalle arnie di Castelpoto e arriva a un festival internazionale.
E proprio Massimiliano Panella diventa uno dei volti di questo viaggio: un pezzo autentico del territorio sannita che, attraverso il lavoro delle api, entra nel racconto del cinema contemporaneo.