Dal piano urbanistico alla sicurezza: i risultati di Filuccio Tangredi

Dalla gestione del rischio idrogeologico al ritorno dei giovani: la sfida della Lista n. 2 per una comunità a misura d'uomo.

11 maggio 2026 16:15
Dal piano urbanistico alla sicurezza: i risultati di Filuccio Tangredi -
Condividi

Un sorriso per abbattere accuse poco costruttive, per usare un eufemismo, e i fatti, quelli veri, per spiegare le cose fatte e quelle ancora da fare. La lista numero 2 Cervinara Rinasce con candidato sindaco Filuccio Tangredi continua il suo percorso elettorale all’interno del paese.

La sfida dei fatti contro le menzogne

E quando si arriva all’esame dei fatti non ci sono accuse e menzogne che tengono. Ad esempio, dopo quasi cinquanta anni in cui vigeva un piano paesaggistico vetusto e, completamente inefficace, l’allora giunta, guidata dal sindaco Tangredi, ha adottato il piano urbanistico comunale. Detto così sembra una cosa semplice, molto facile. Ma bisogna ricordare che quanto Tangredi è stato eletto per la prima volta sindaco nel 2010, il territorio di Cervinara, quasi per intero, faceva parte di un’unica zona rossa, disegnata all’indomani dell’evento franoso del dicembre del 1999. Una tragedia che costò cinque morti e la distruzione di Joffredo.

Il "Modello Cervinarese" e la zona rossa

Per arrivare all’approvazione del Puc, quindi, era necessario ridisegnare la zona rossa. Per farlo, la giunta Tangredi avviò una discussione serrata con l’autorità di bacino Volturno, Liri, Garigliano. Ebbene Tangredi riuscì a stipulare una convenzione con l’autorità di bacino, unica in Italia, una convenzione d’avanguardia in tutti i sensi. Grazie a questo modello, che è giusto definire cervinarese, la zona rossa è stata ridisegnata e, finalmente, il paese si è potuto dotare di un Piano Urbanistico Comunale moderno. Il Puc, però, deve essere aggiornato e soprattutto ripresa la convenzione con l’autorità di bacino per mitigare il rischio idrogeologico che continua a pendere come una spada di Damocle sull’intera comunità.

Sei anni di stallo e le opportunità perdute

Negli ultimi sei anni, però, su questo versante nulla, ma proprio nulla è stato fatto. Tutti gli sforzi sono stati vanificati come un colpo di spugna, in un cupio dissolvi che non salva nessuno, nemmeno sé stesso. Basti pensare che senza il Puc i cittadini non avrebbero potuto aderire al piano casa della Regione Campania. Piano casa vuol dire creare economia vera e risolvere i problemi dei cittadini che decidono di aderire. Senza contare che intervenire sul dissesto idrogeologico vuol dire garantire sicurezza a chi già vive in paese e a chi dovesse decidere di trasferirsi.

Una visione per il futuro: giovani e nuovi abitanti

Cervinara Rinasce, infatti, tende a creare l’humus adatto per accogliere nuovi abitanti. Innanzitutto, si cercherà di far tornare i giovani che sono dovuti andare via per poter realizzarsi, per creare una famiglia ed una prospettiva di vita. È una sfida epocale che la lista di Tangredi intende affrontare e vincere, vincere veramente. Non sarà semplice ma verranno profusi tutti gli sforzi possibili. Lo stesso verrà fatto per quanto riguarda la prospettiva di poter attrarre abitanti che magari vogliono lasciare il caos della città metropolitana di Napoli e vivere in una comunità a misura d’uomo. Questi sono i fatti, sono le cose già realizzate e quelle che si vogliono portare a termine con successo. La Lista numero 2 Cervinara Rinasce vuole continuare a perseguire solo i fatti. Il resto lo lascia a chi storicamente non ha creato mai niente ed è abituato a non pensare al bene della comunità ma solo al proprio misero “particulare”.

Segui Informazione Sei