Dal Giappone al Sannio, alla scoperta dei vini de Il Poggio
Il Poggio, con i suoi vini esportati in diversi Paesi del mondo, continua così a portare il nome di Torrecuso e del Sannio sulle tavole internazionali.
Una delegazione di imprenditori giapponesi ha fatto tappa alla Cantina Il Poggio di Torrecuso nell’ambito di un viaggio in Italia dedicato alla ricerca di nuove produzioni vitivinicole da importare e valorizzare nel mercato nipponico, in particolare nella ristorazione.
Una visita che consolida un rapporto già avviato negli anni tra gli operatori giapponesi e Il Poggio, realtà sannita che ha saputo costruire una significativa presenza sui mercati internazionali.
Ad accompagnare gli ospiti sono stati Carmine e Marco Fusco e il responsabile export Luca Savoia, che hanno illustrato la storia della cantina, le caratteristiche dei vini e il legame con il territorio sannita.
La delegazione ha visitato gli spazi produttivi, seguendo da vicino le diverse fasi della lavorazione dell’uva e assistendo anche alla pigiatura delle uve della vendemmia. Un'esperienza che ha permesso agli imprenditori giapponesi di conoscere non soltanto il prodotto finale, ma anche il lavoro e la passione che stanno dietro ogni bottiglia.
E non è mancato un momento particolarmente simpatico: gli ospiti si sono cimentati direttamente nella raccolta di alcuni grappoli d’uva, vivendo per qualche minuto l’atmosfera autentica della vendemmia nel Sannio.
Prima di concludere la visita, anche l’assaggio del mosto di Falanghina, in fermentazione, per scoprire il vino nel suo momento iniziale, quando conserva intatti i profumi e i caratteri dell’uva appena lavorata. Una giornata che ha unito cultura, territorio e opportunità commerciali e che rafforza un rapporto internazionale già consolidato. Il Poggio, con i suoi vini esportati in diversi Paesi del mondo, continua così a portare il nome di Torrecuso e del Sannio sulle tavole internazionali.
Perché il vero valore di un vino non è soltanto quello che c’è nel calice, ma la terra, la storia e l’identità che riesce a raccontare. E quando quella storia arriva fino al Giappone, il Sannio dimostra ancora una volta di avere un posto nel mondo del vino internazionale.