CSM a Bucciano, il PD di Airola: "Vittoria popolare, ora vigilare sui tempi"
Il Circolo "Aldo Moro" celebra il trasferimento da Puglianello ma avverte le istituzioni: "Riapertura entro luglio o la mobilitazione continua".
La mobilitazione popolare per il diritto alla salute mentale nel Sannio incassa un risultato decisivo. Dopo la formalizzazione degli atti amministrativi da parte dell’ASL di Benevento e del Comune di Bucciano, che sanciscono il trasferimento del Centro di Salute Mentale (CSM) dalla sede di Puglianello, il Circolo PD “Aldo Moro” di Airola si è riunito per analizzare i provvedimenti. L'intervento dei dem, guidati dal coordinatore Diego Ruggiero, fotografa una vittoria nata dal basso ma traccia subito la linea per le prossime settimane, ponendo l'accento sulla necessità di non abbassare la guardia fino alla reale ripresa delle attività assistenziali.
L’ufficializzazione del passaggio a Bucciano rappresenta il coronamento di una battaglia territoriale che ha visto convergere cittadini, associazioni e istituzioni locali. Il coordinamento politico della sezione airolese ha voluto tributare il giusto merito al comitato dei familiari e dei pazienti, capace di raccogliere oltre quattrocento firme in tempi record. Questa spinta democratica ha trovato un prezioso sponda nell'impegno del consigliere comunale Maltese e nella leadership della presidente di Rete Sociale, Serena Romano, abili nel canalizzare la protesta in una proposta istituzionale concreta culminata nel decisivo consiglio comunale del 2 luglio scorso.
Nonostante l'ottimismo per l'importante traguardo burocratico raggiunto, la segreteria del Partito Democratico di Airola fissa chiaramente le prossime scadenze temporali. La promessa sul tavolo è quella di un trasferimento definitivo e della conseguente riapertura dei servizi entro la fine del mese di luglio. Una scadenza che il sindacato ispettivo e politico del territorio intende monitorare giorno per giorno, per evitare che i ritardi della macchina burocratica possano procrastinare ulteriormente i disagi patiti finora dagli utenti e dalle loro famiglie.
La partita della sanità territoriale, tuttavia, non si esaurisce con il solo sblocco della sede di Bucciano e chiama in causa l'intero comprensorio. Il Circolo “Aldo Moro” ha infatti rinnovato l'appello all'Amministrazione comunale di Airola affinché si esprima sulla proposta di un Protocollo d’Intesa intercomunale. Secondo i democratici, la cooperazione strategica tra i vari municipi della zona resta la sola strada percorribile per garantire una gestione efficiente, integrata e stabile dei servizi di salute mentale nel lungo periodo.