Corte d’Appello conferma assoluzione di Aversano Carmine

La Corte d’Appello di Napoli respinge il ricorso della Procura e accoglie le tesi dell'Avv. Leone: confermata l'assoluzione

07 ottobre 2026 11:47
Corte d’Appello conferma assoluzione di Aversano Carmine -
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La Corte d’Appello di Napoli ha scritto la parola fine sulla vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto Aversano Carmine, confermando la sentenza di assoluzione già pronunciata in primo grado dal Tribunale di Benevento con la formula «per non aver commesso il fatto».

La vicenda processuale e le accuse

L'imputazione a carico di Aversano riguardava il reato di accesso abusivo a sistema informatico (ex art. 615-ter c.p.), contestato in concorso con un pubblico ufficiale. Secondo la tesi dell'accusa, Aversano avrebbe ottenuto informazioni riservate sfruttando l'ingresso non autorizzato nelle banche dati protette.

Nonostante la richiesta di assoluzione accolta in primo grado dal Tribunale di Benevento, la Procura della Repubblica aveva deciso di impugnare la decisione, promuovendo ricorso in appello.

Lo scontro in aula e le posizioni delle parti

Nel corso del giudizio di secondo grado, la tensione processuale si è concentrata sulle opposte ricostruzioni della Procura Generale e della difesa: il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Napoli aveva chiesto la riforma della sentenza di primo grado e la condanna a 1 anno e 6 mesi di reclusione. Di diverso avviso la Corte, che ha accolto integralmente le argomentazioni ricostruite e cristallizzate nella memoria difensiva prodotta dall'Avv. Antonio Leone. La difesa ha dimostrato l'estraneità dell'imputato rispetto alle condotte illecite contestate e l'assenza di elementi idonei a provare il suo effettivo concorso nell'accesso abusivo.

La decisione finale

Accogliendo le tesi presentate dalla difesa dell'Avv. Leone, i giudici della Corte d'Appello di Napoli hanno rigettato l'impugnazione della Procura, confermando la piena assoluzione di Aversano Carmine e ribadendo la correttezza del giudizio espresso dal Tribunale di Benevento.

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