Corte Conti Campania: 80 mln di danni e l'incognita Riforma
Il Presidente Oricchio traccia il bilancio 2025: pesano lo scudo erariale e le ombre della riforma 2026 che pone un tetto ai risarcimenti.
Il bilancio dell'attività giurisdizionale in Campania rivela un calo dei giudizi dovuto allo "scudo erariale", mentre cresce l'attesa (e la preoccupazione) per gli effetti della Legge 1/2026.
I Numeri del 2025: Meno Processi, Danni Ingenti
Alla vigilia dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli, il Presidente della sezione giurisdizionale campana, Michele Oricchio, ha tracciato il profilo di un anno di transizione. I dati principali del 2025 parlano chiaro:
50 giudizi conclusi con accertamento di responsabilità.
80 milioni di euro di danno erariale accertato.
Il calo del volume dei giudizi non è però un segnale di una diminuita "creatività" nello spreco di denaro pubblico, bensì l'eredità dello "scudo erariale" introdotto durante l'emergenza Covid. Questa norma ha limitato la responsabilità dei funzionari pubblici ai soli casi di dolo per le condotte attive, congelando di fatto molti procedimenti che si sarebbero basati sulla colpa grave.
La Svolta del 2026: La Riforma Radicale
Il vero nodo del discorso di Oricchio riguarda però il futuro prossimo. L'anno giudiziario che sta per aprirsi sarà il primo sotto l'egida della Legge 1 del 2026, una riforma definita "radicale" che sta già facendo discutere le magistrature contabili.
I Punti Critici della Nuova Legge
Secondo il Presidente Oricchio, il fil rouge della riforma è una netta riduzione degli ambiti del giudizio di responsabilità amministrativa. Due sono i pilastri che destano preoccupazione:
Nuova Definizione di "Colpa Grave": La legge restringe i confini di ciò che può essere perseguito, rendendo più complesso sanzionare le negligenze dei funzionari.
Il Tetto alla Risarcibilità: Viene introdotto un limite massimo all'importo che il responsabile può essere chiamato a pagare.
"Tutto ciò che non potrà essere risarcito dal soggetto responsabile andrà a carico della collettività."
Questa affermazione di Oricchio mette in luce il paradosso della riforma: se il danno accertato supera il tetto previsto dalla legge, la parte restante del "buco" di bilancio non verrà recuperata, trasformandosi in un costo indiretto per i cittadini.
Conclusioni: Un Dovere di Applicazione tra Luci e Ombre
Nonostante le criticità emerse sin dalle prime applicazioni, la posizione della Corte è istituzionale: la legge verrà rigorosamente applicata.
Resta però aperto il dibattito sull'efficacia della tutela delle risorse pubbliche: il rischio è che il tentativo di combattere la "burocrazia difensiva" (la cosiddetta paura della firma) finisca per lasciare sguarnito il patrimonio dello Stato di fronte a gestioni inefficienti o negligenti.