Contrabbando:assolto imprenditore di San Martino V.C.
Il Tribunale di Civitavecchia scagiona l'imprenditore caudino. L'Avvocato Vittorio Fucci smonta l'accusa di frode su 23 tonnellate di oli.
Si è conclusa con una sentenza di non doversi procedere la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto S.T., imprenditore 32 della Valle Caudina, accusato di aver sottratto al pagamento delle accise oltre 23 tonnellate di prodotti energetici. Il Tribunale di Civitavecchia ha accolto le tesi della difesa, rappresentata dall'Avvocato Vittorio Fucci, scagionando l'uomo dalle pesanti accuse.
I fatti e l'accusa
La vicenda traeva origine da un controllo relativo a un trasporto internazionale di merce. Secondo la ricostruzione dell'accusa, S.T., in qualità di titolare di una società di trasporti, agiva in concorso con un autista (F.B.). I due erano stati fermati mentre trasportavano un carico di 23.760 kg di oli lubrificanti provenienti dalla Spagna.
Le contestazioni mosse dalla Procura riguardavano la regolarità fiscale del carico:
Mancato pagamento delle accise: La merce viaggiava senza che fosse dimostrato l'avvenuto pagamento dell'imposta da parte della ditta acquirente.
Irregolarità burocratiche: Secondo gli inquirenti, la ditta destinataria non risultava registrata presso l’Ufficio delle Dogane (come previsto dal D.M. 557/1996), né possedeva la qualifica di deposito fiscale necessaria per gestire tali volumi di prodotti energetici.
La decisione del Tribunale
Nonostante la gravità della contestazione, che configurava un'ipotesi di sottrazione di prodotti energetici al regime fiscale, il processo si è concluso favorevolmente per l'imprenditore sammartinese.
La difesa, affidata all'Avvocato Vittorio Fucci, è riuscita a smontare l'impianto accusatorio, portando il Tribunale di Civitavecchia a emettere una sentenza di non luogo a procedere. Con questa decisione, cade ogni addebito nei confronti di S.T., ponendo fine a un contenzioso che rischiava di avere pesanti ripercussioni sulla sua attività imprenditoriale.