Consenso e diritti delle donne: scontro a Benevento sulla coerenza dei mastelliani

Le consigliere di opposizione Megna, Fioretti e Varricchio attaccano la maggioranza mastelliana dopo il voto contrario in Consiglio comunale.

01 luglio 2026 18:11
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Consenso e diritti delle donne: scontro a Benevento sulla coerenza dei mastelliani -
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A Benevento, le consigliere comunali di opposizione Giovanna Megna, Rosetta Fioretti e Marialuisa Varricchio hanno sollevato una dura polemica contro la maggioranza che fa capo al sindaco Clemente Mastella. L'attacco politico è scattato in seguito al voto contrario espresso dall'aula di Palazzo Mosti sulla mozione per il principio del consenso libero e attuale nella definizione del reato di violenza sessuale. Secondo le esponenti della minoranza, il diniego locale rappresenta una clamorosa e inaccettabile contraddizione rispetto alla linea tenuta dagli stessi mastelliani a livello regionale.

Il via libera arrivato dal Consiglio regionale della Campania, che ha approvato la medesima mozione riaffermando la centralità della Convenzione di Istanbul, rende infatti del tutto indecifrabile la scelta della maggioranza beneventana. Mentre a Napoli si sostiene una svolta di civiltà a tutela dell'autodeterminazione delle donne, nel capoluogo sannita si assiste a un paradosso politico evidente, culminato nel tentativo di bloccare persino la discussione in aula prima del voto di rigetto definitivo. Questa frattura geografica e ideologica dimostra, secondo l'opposizione, come le dinamiche di schieramento e il calcolo politico abbiano tristemente prevalso sulla difesa di un principio che dovrebbe essere universale e privo di mediazioni.

Dalla Regione Campania giunge un messaggio istituzionale forte che suona come una severa censura per l'amministrazione cittadina, evidenziando che sui temi del contrasto alla violenza di genere non sono ammessi passi indietro o zone grigie. Le consigliere sottolineano come il valore del consenso sia il pilastro insostituibile della dignità femminile, un confine valoriale invalicabile che non può essere piegato a trasformismi o convenienze del momento. La scelta della maggioranza di Benevento viene così bollata come un pericoloso tentennamento che allontana la città dal percorso di avanzamento sui diritti civili tracciato dal resto del territorio campano.

La battaglia delle tre esponenti di minoranza è destinata a proseguire senza sosta sia dentro che fuori le mura del Consiglio comunale, promettendo un'azione di pressing costante sull'attività amministrativa. L'obiettivo dichiarato è impedire che cali il silenzio o che prevalgano ambiguità su ogni futura delibera che riguardi la parità e la tutela delle donne. Il monito lanciato alla giunta Mastella è netto e non lascia spazio a repliche sfumate, perché quando si parla di diritti fondamentali la coerenza politica impone di schierarsi apertamente da una parte sola.

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Verificato il: 01 luglio 2026

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