Confisca record da 205 milioni di euro ai fratelli Pellini

Gdf Napoli: confisca da 205 mln ai fratelli Pellini. Sigilli a 224 immobili, elicotteri e aziende legati al traffico di rifiuti

A cura di Redazione
04 marzo 2026 08:55
Confisca record da 205 milioni di euro ai fratelli Pellini -
Condividi

Un colpo durissimo al patrimonio accumulato attraverso il business illecito dei rifiuti nella famigerata "Terra dei Fuochi". I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria (G.I.C.O.) della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di confisca, emesso dal Tribunale di Napoli, nei confronti dei fratelli Giovanni, Cuono e Salvatore Pellini, imprenditori di Acerra attivi nel settore dello smaltimento rifiuti.

Il valore del tesoro sottratto alla disponibilità dei tre fratelli supera i 204 milioni di euro.

Una battaglia legale lunga dieci anni

Il provvedimento rappresenta l'ultimo atto di una complessa vicenda giudiziaria iniziata nel 2017. Gli imprenditori erano già stati condannati in via definitiva per disastro doloso continuato.

Nonostante una precedente confisca nel 2019 (confermata in Appello nel 2023), nell'aprile 2024 la Corte di Cassazione aveva annullato l'atto per vizi formali, ordinando la restituzione dei beni. Tuttavia, la DDA di Napoli non ha desistito: ravvisando una persistente pericolosità sociale e una "marcata sproporzione" tra i redditi dichiarati e le ricchezze effettive, ha avviato una nuova ricognizione patrimoniale che ha portato al nuovo sequestro nel maggio 2024 e, infine, alla confisca depositata il 19 febbraio 2026.

I dettagli del patrimonio confiscato

Le indagini hanno confermato che la fortuna dei Pellini era il frutto del traffico illecito di rifiuti industriali e urbani. Le giustificazioni della difesa sulla provenienza del denaro sono state ritenute dal Tribunale "inidonee e prive di riscontri documentali".

Il decreto di confisca (suscettibile di impugnazione) colpisce un impero vastissimo:

  • Aziende: 8 compendi aziendali tra Napoli, Roma e Frosinone.

  • Immobili: 224 edifici e 75 terreni sparsi tra Campania, Lazio e Calabria.

  • Mezzi di lusso: 72 autoveicoli, 3 imbarcazioni e 2 elicotteri.

  • Finanze: 70 rapporti finanziari (conti correnti e titoli).

Il valore totale: € 204.914.706

Il significato della sentenza

Il Tribunale ha ribadito la pericolosità qualificata dei tre fratelli, sottolineando come il patrimonio sia stato accumulato nel tempo attraverso attività criminali che hanno devastato il territorio campano. La decisione di oggi segna un punto fondamentale nella lotta alla "ecomafia", dimostrando che la giustizia può arrivare a colpire anche i patrimoni restituiti per cavilli burocratici, purché rimanga provata l'origine illecita delle risorse.

Segui Informazione Sei