Comune di Cervinara: trasparenza negata sui dati di politici e tecnici
Lacune su compensi e consulenze nel sito istituzionale del Comune: la legge obbliga alla chiarezza, ma l'amministrazione resta nel silenzio.
In un’amministrazione pubblica, la trasparenza non è un optional, ma il termometro della salute democratica di un ente. Eppure, navigando sul sito istituzionale del Comune di Cervinara, la sezione "Amministrazione Trasparente" sembra presentare lacune che non possono passare inosservate. All’appello mancano dati fondamentali: i corrispettivi e i compensi erogati ai dirigenti, ai consulenti e ai politici che sono stati in carica. Una zona d'ombra che impedisce ai cittadini di conoscere con precisione come vengano impiegate le risorse pubbliche per le indennità e le collaborazioni esterne.
Non si tratta solo di una questione di "buon senso". Il D.Lgs. 33/2013 parla chiaro: la pubblicazione di questi dati è un obbligo di legge. La mancata ottemperanza non espone l'ente solo a una brutta figura in termini di immagine, ma comporta responsabilità precise e pesanti sanzioni amministrative che possono ricadere direttamente sui responsabili della trasparenza e sugli organi di indirizzo politico. L'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha il potere di intervenire duramente, e il rischio è quello di veder piovere multe che, paradossalmente, graverebbero ulteriormente sul contesto pubblico.
Di fronte a una carenza così sistematica, è lecito farsi delle domande. È possibile che nel 2026 un apparato amministrativo non sia in grado di aggiornare tabelle così cruciali? La negligenza nel gestire il portale istituzionale inizia ad assumere contorni preoccupanti, sollevando il legittimo sospetto che non si tratti di semplice dimenticanza, ma di una precisa volontà di non rendere conto ai cittadini. Il sospetto di malafede si insinua laddove il silenzio dei numeri diventa assordante: perché nascondere ciò che, per legge, dovrebbe essere alla portata di un click?
Siamo all'inizio della campagna elettorale e tra poco i palchi iniziano a riempirsi di promesse. Tutti i candidati inseriscono la parola "trasparenza" al primo posto dei loro programmi elettorali, dipingendo un futuro di "palazzi di vetro". Tuttavia, le promesse elettorali valgono poco se non sono sostenute da azioni concrete nel presente. Se i candidati intendono davvero tutelare gli interessi dei cittadini e dimostrare la propria integrità, hanno uno strumento immediato a disposizione: denunciare formalmente l'attuale situazione all'ANAC. Chi si candida a governare Cervinara domani non può ignorare le irregolarità di oggi. Dimostrateci che la trasparenza vi sta a cuore ora, con un atto di responsabilità civile, prima ancora di chiedere il voto nelle urne. I cittadini non aspettano solo promesse, aspettano legalità.