Coldiretti Campania accoglie Papa Leone XIV tra fiori e mele Annurche
Agricoltori e florovivaisti omaggiano il Santo Padre con addobbi nel Duomo e doni ai pellegrini, celebrando il legame tra fede e territorio.
In occasione della storica visita pastorale a Napoli prevista per oggi, giovedì 8 maggio 2026, Coldiretti Campania si mobilita per offrire supporto e accoglienza ai migliaia di fedeli e al Santo Padre Leone XIV. L'organizzazione agricola regionale ha assunto il compito di curare l'aspetto estetico e simbolico dell'evento, coordinando la fornitura di eccellenze locali per i luoghi chiave dell'incontro tra il Pontefice e la comunità campana.
L'impegno dell'associazione si manifesta innanzitutto attraverso l'opera della Consulta florovivaistica regionale, che ha garantito l'allestimento floreale sia del Duomo di Napoli sia del maestoso palco in Piazza del Plebiscito. Le composizioni sono state realizzate esclusivamente con piante e fiori tipici della regione, trasformando la scenografia urbana in un tributo vivente alla biodiversità e alla dedizione dei lavoratori della terra che operano quotidianamente per la custodia del paesaggio.
Oltre all'omaggio floreale, Coldiretti ha previsto un gesto di ospitalità concreta rivolto ai pellegrini provenienti dall'Italia e dall'estero attraverso la distribuzione di migliaia di mele Annurche Campane IGP. Questo frutto, simbolo dell'identità agroalimentare campana e riconosciuto per le sue proprietà uniche, diventa in questa occasione uno strumento di condivisione e ristoro, rappresentando il volto genuino e ospitale di una regione che affonda le proprie radici in valori antichi.
Il Presidente Ettore Bellelli ha sottolineato come la partecipazione a questo momento di alta spiritualità permetta di mettere il lavoro degli agricoltori al servizio del bene comune e della pace, temi centrali del messaggio papale richiamati anche dal Sindaco Manfredi. La presenza in piazza testimonia la volontà di Coldiretti di ribadire che la fede e l'agricoltura camminano insieme, nutrendo non solo il corpo ma anche lo spirito attraverso la bellezza e la solidarietà dei frutti della terra.