Cervinara. Sui social demonizzano i partiti e poi si presentano ad appuntamenti congressuali del PD
Non è stato solo un incontro politico, ma un vero e proprio richiamo alla serietà politica e al rispetto per chi ha fatto da sempre parte di un Partito, guarda caso oggi al Governo regionale, quello a...
Non è stato solo un incontro politico, ma un vero e proprio richiamo alla serietà politica e al rispetto per chi ha fatto da sempre parte di un Partito, guarda caso oggi al Governo regionale, quello andato in scena ieri sera a San Martino Valle Caudina. Protagonista Maurizio Petracca, che ha scelto di rispolverare il "verbo" di uno dei maestri della politica irpina e nazionale, Ciriaco De Mita, per lanciare un messaggio neanche troppo velato ai navigatori solitari della politica caudina. Citando testualmente l'ex leader della DC, Petracca ha gelato la platea con un’affermazione che non lascia spazio a interpretazioni: «Se vuoi fare politica devi stare in un partito; il civismo non è mai servito a nulla».
Un ritorno al primato dell'organizzazione politica sulla frammentazione delle liste locali, utilizzato come grimaldello per scardinare quella che è una pericolosa deriva opportunistica. In ultima analisi, la sensazione è che il civismo sia diventato nient’altro che un paravento di comodo, una vernice fresca stesa sopra vecchie logiche di potere. E' forte il sospetto che pur di mantenere una poltrona o un briciolo di influenza, ci si dichiari "civici" al mattino per poi correre ai congressi di partito la sera. In questo gioco di specchi, la coerenza sembra essere l'ultima delle preoccupazioni. Per arrivare alla gestione del potere, molti sarebbero disposti a stringere patti persino con il diavolo, figuriamoci se si farebbero scrupoli a tradire un'etichetta politica. Ma una domanda sorge spontanea: tutti a parole dicono che fanno politica per i cittadini, ma sarà vero?