Cervinara, rifiuti davanti agli uffici pubblici

Gli scarrabili negli uffici pubblici non giustificano l'abbandono davanti agli ingressi. Se il paese è pulito viviamo tutti molto meglio.

A cura di Redazione
16 marzo 2026 16:09
Cervinara, rifiuti davanti agli uffici pubblici -
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In questi giorni, su disposizione del Commissario Straordinario e grazie all'intervento di Irpiniambiente, sono comparsi davanti agli uffici pubblici e agli edifici scolastici di Cervinara dei cassoni scarrabili. L’obiettivo era chiaro e lodevole: facilitare lo smaltimento dei rifiuti e garantire la pulizia degli spazi comuni.

Tuttavia, il panorama che si è presentato oggi pomeriggio davanti ad alcuni dei presidi più importanti del nostro territorio — il Commissariato, l’ufficio del Giudice di Pace e il Centro di Igiene Mentale — è lo specchio di una contraddizione inaccettabile. Vedere cumuli di rifiuti abbandonati proprio davanti ai cancelli della legalità e della salute pubblica fa sorgere una domanda spontanea: a chi serve davvero una lezione di educazione civica?

Non solo banchi di scuola

Siamo abituati a dire che l'educazione parte dai giovani, che le scuole devono formare i cittadini di domani. Ma l’esempio che arriva oggi dagli "adulti" e dalla gestione quotidiana degli spazi pubblici racconta un’altra storia. L’inciviltà non ha età, e a quanto pare, non ha nemmeno rispetto per i luoghi che rappresentano lo Stato e la comunità.

Abbandonare rifiuti in quel modo, ignorando il decoro di uffici che dovrebbero trasmettere ordine e disciplina, è un segnale di resa culturale che Cervinara non può permettersi.

Un appello alla responsabilità

Non basta posizionare gli scarrabili; serve che chiunque — dal privato cittadino al dipendente pubblico — comprenda che il suolo davanti a un ufficio non è una "terra di nessuno". Se vogliamo che Cervinara risplenda, dobbiamo capire che la pulizia non finisce sulla soglia di casa nostra, ma inizia proprio negli spazi che condividiamo.

Se il paese è pulito, viviamo tutti meglio. È ora che l'educazione civica esca dai libri e diventi pratica quotidiana, specialmente lì dove la legge e la cura del cittadino dovrebbero essere di casa.

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