Cervinara, pulita Località Coppola: ma i cittadini pagano il conto
Plauso agli operatori di Irpiniambiente per l’impegno, ma la mancata differenziata peserà sulle tasche dei contribuenti cervinaresi.
L'efficacia della denuncia mediatica ha dato i suoi frutti in tempi record. Dopo il servizio di ieri, questa mattina gli operatori di Irpiniambiente sono intervenuti prontamente in Località Coppola, bonificando l’area dai rifiuti accumulati. Un intervento necessario che merita un plauso sincero ai lavoratori per la rapidità e lo spirito di servizio dimostrati. Tuttavia, dietro il decoro ritrovato, si nasconde un paradosso economico e ambientale che non può passare inosservato.
Rifiuti diventati un costo: il "caso" della plastica
L'aspetto più amaro della vicenda riguarda la natura dei rifiuti rimossi. Gran parte del materiale accumulato era composto da plastica, che se correttamente differenziata rappresenterebbe una risorsa (o comunque un costo abbattuto). Invece, tutto è stato raccolto come indifferenziata. Il danno economico: Sarebbe bastato posizionare dei contenitori dedicati per la raccolta differenziata in loco per evitare lo scempio. Invece, non essendo stata fatta alcuna selezione, tutto il carico andrà a finire nel sacco dell'indifferenziato comunale.
Chi paga l'inciviltà?
La gestione dell'emergenza comporterà costi diretti per la cittadinanza, infatti la plastica non verrà riciclata e non genererà i relativi sgravi. Il peso di questi rifiuti gonfierà la fattura che il Comune dovrà pagare, riflettendosi inevitabilmente sulla TARI dei cittadini di Cervinara.
Basta vittimismi: il cambiamento parte dalle regole
È giunto il momento di smetterla con il solito scaricabarile e di abbandonare la cultura del vittimismo. È fin troppo facile lamentarsi del degrado o delle tasse alte quando, nel quotidiano, si sceglie di ignorare le regole più elementari di convivenza civile.
Se vogliamo davvero migliorare questo paese, non possiamo sempre aspettare che la soluzione piova dall'alto o che qualcuno venga a riparare i danni dei nostri comportamenti. Il riscatto di Cervinara non passa per le lamentele sui social, ma per un impegno concreto e collettivo: rispettare le regole non è un optional, è il primo atto d'amore verso la propria terra. Iniziamo a differenziare, a conferire correttamente e a pretendere ordine, prima di tutto da noi stessi. Solo così smetteremo di pagare – in ogni senso – per l'inciviltà di pochi.