Cervinara perde i motori: il rombo che inquina (ma solo a casa nostra)

Tra fumi immaginari e sonni sacri, l’evento del Capannone Motor Club trasloca a Montesarchio. Quando la burocrazia supera la fantasia.

20 giugno 2026 21:26
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
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Cervinara perde un altro pezzo della sua attrattiva estiva a causa di una burocrazia che rasenta il ridicolo. La manifestazione "Raduniamo i Motori", organizzata dal Capannone Motor Club e capace di richiamare centinaia di appassionati da tutta la Campania, quest'anno non si terrà nell’ormai "sacra" area mercato del comune irpino. Il raduno traslocherà invece nel cartellone dell'Estate a Montesarchio nelle prossime settimane, lasciando i cittadini di Cervinara a bocca aperta davanti alle motivazioni del diniego: un improvviso picco di coscienza ecologica e la tutela del sonno dei residenti.

Il paradosso amministrativo ha dell'incredibile se si pensa alla natura temporanea dell'evento. Non stavamo parlando dell'apertura di una raffineria a cielo aperto o di un festival techno lungo un mese, ma di un raduno di auto e moto d'epoca che si consuma nello spazio di una sola giornata, o al massimo due. Eppure, le autorità locali hanno ritenuto che una manciata di ore di motori accesi potesse minare irreparabilmente l'ecosistema della cittadina e, soprattutto, disturbare il sacro riposo dei residenti, notoriamente fragili di fronte al rumore ma apparentemente immuni ad altri disagi quotidiani.

La beffa si fa ancora più evidente guardando a pochi chilometri di distanza, dove Montesarchio ha accolto l'evento a braccia aperte. Evidentemente, l'aria del comune caudino vicino possiede misteriose proprietà filtranti capaci di neutralizzare lo smog, e i suoi abitanti sono dotati di un sonno così profondo da non temere i decibel dei motori. Cervinara, nel frattempo, si gode il suo silenzio perfetto e la sua aria incontaminata, restando però un po' più isolata e decisamente più vuota, con buona pace del commercio locale e dei giovani che, per vedere un po' di movimento, dovranno semplicemente spostarsi altrove.

Resta l'amaro in bocca per una gestione del territorio che preferisce il deserto alla vivacità, mascherando dietro improbabili tutele ambientali l'incapacità di gestire e valorizzare le iniziative locali. Mentre Montesarchio ringrazia e si prepara a fare il pieno di visitatori, a Cervinara non resta che rimboccare le coperte ai propri cittadini, augurando a tutti un buonissimo, lunghissimo e soprattutto silenziosissimo sonno, sperando che nessun rumore molesto osi mai più svegliare il paese dal suo torpore.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 20 giugno 2026

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