Cervinara: il libro dei sogni è diventato carta straccia

Tra rendering patinati e cantieri fantasma, la politica locale si conferma una fabbrica di illusioni che svanisce il giorno dopo il voto.

11 marzo 2026 19:57
Cervinara: il libro dei sogni è diventato carta straccia -
Condividi

Esiste un documento, nelle nostre democrazie locali, che gode di una vita brevissima ma intensissima: il programma elettorale. Viene stampato su carta patinata, declamato dai palchi con voce rotta dall’emozione e postato sui social come se fosse il Vangelo della rinascita cittadina. Poi, il giorno dopo le elezioni, svanisce. Diventa un fantasma burocratico che popola i cassetti dei municipi, mentre la realtà dei cittadini resta, puntualmente, la stessa di sempre.

La Sindrome del "Libro dei Sogni"

Ogni cinque anni assistiamo alla presentazione di piani mastodontici: rifacimento delle piazze, messa in sicurezza totale dei valloni, digitalizzazione spinta, borghi che diventano piccole "piccole Svizzere".

Ma tra il dire e il fare, in politica, non c’è solo il mare: c’è l’abisso della propaganda.

I programmi sono diventati "carta straccia" per un motivo preciso: non nascono per essere realizzati, ma per essere venduti. Sono esche elettorali studiate per intercettare il bisogno di speranza di una comunità stanca. Si promettono grandi opere sapendo già che i tempi della burocrazia, la mancanza di fondi o, più semplicemente, l'incapacità gestionale, renderanno quei progetti irrealizzabili nell'arco di un mandato.

Cantieri Infiniti e Promesse Scadute

A Cervinara lo abbiamo visto bene. Quanti di quei "rendering" colorati sono diventati cemento e utilità per i cittadini? Ben pochi. Spesso ci si accontenta dell'ordinaria amministrazione — un lampione cambiato, una buca rattoppata — spacciandola per l'attuazione di un programma rivoluzionario.

Le grandi questioni, come la vera protezione dal rischio idrogeologico o lo sviluppo economico reale del territorio, restano scritte in quel font elegante sui volantini, mentre nelle strade si continua a fare i conti con i soliti disagi.

La Politica dell’Annuncio

Il dramma è che la politica si è ridotta a "politica dell'annuncio". Conta più la foto con la fascia tricolore davanti a un cartello di "inizio lavori" che l'effettivo collaudo dell'opera. E quando l'amministrazione cade — come accaduto recentemente con il commissariamento — il cerchio si chiude nel modo più beffardo: le colpe vengono rimpallate, i programmi incompiuti diventano responsabilità di chi "ha remato contro", e il cittadino resta con un pugno di mosche e un libretto di promesse scadute.

Conclusione: Un Risveglio Necessario

Finché continueremo a votare il programma "più bello" anziché quello "più fattibile", resteremo intrappolati in questo ciclo. Cervinara, come tanti altri comuni, ha bisogno di meno sognatori professionisti e di più amministratori concreti.

Perché alla fine della fiera, con la carta dei programmi elettorali non si asfaltano le strade, non si mettono in sicurezza le scuole e non si dà un futuro ai giovani. Si alimenta solo quella sfiducia che, puntualmente, svuota le urne alle elezioni successive.

Segui Informazione Sei