Cervinara. Il fallimento politico di chi ha lasciato svuotare il comando dei Vigili Urbani.

Da 10 a 2 agenti: il disastro della viabilità ha nomi precisi. Gli ex amministratori spieghino perché in questi anni non hanno reintegrato la pianta organica

21 marzo 2026 18:11
Cervinara. Il fallimento politico di chi ha lasciato svuotare il comando dei Vigili Urbani. -
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Il caos viario che attanaglia quotidianamente le strade di Cervinara non è un caso del destino, né un’improvvisa calamità naturale. È il risultato plastico di anni di inerzia amministrativa e di una programmazione del personale che definire miope sarebbe un eufemismo.

Oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti: un comune che in passato poteva contare su un organico di dieci agenti di Polizia Municipale, oggi si ritrova a dover gestire l’intero territorio con soli due vigili in servizio. Un numero ridicolo, se si considera la complessità delle mansioni che ricadono sulle loro spalle.

Non solo Viabilità: una Mole di Lavoro Insostenibile

Ridurre il ruolo del Vigile Urbano alla sola gestione del traffico è un errore comune. I due agenti superstiti, infatti, devono districarsi tra un’infinità di adempimenti burocratici e legali:

  • Notifica di atti giudiziari;

  • Accertamenti di residenza;

  • Indagini e verifiche per conto della Procura della Repubblica;

  • Controlli edilizi e ambientali.

È evidente che, con una tale mole di lavoro, la presenza fisica sulle strade diventi un miraggio. La viabilità sconta direttamente questo vuoto, lasciando i cittadini prigionieri del traffico e della sosta selvaggia.

Il Nodo delle Responsabilità

La domanda che sorge spontanea, e che i cittadini hanno il diritto di porre con forza, è una sola: perché in questi anni non sono stati assunti nuovi vigili? Mentre il personale andava in pensione, svuotando progressivamente il comando, chi ha amministrato il comune dove è stato? Perché non si è provveduto al necessario ricambio generazionale attraverso i concorsi, preferendo forse destinare risorse e attenzione altrove?

È troppo facile oggi puntare il dito contro chi si trova a gestire l’emergenza nell’immediato. Il Commissario Prefettizio, arrivato da poco, non può certamente essere ritenuto responsabile di negligenze che si trascinano da anni. La colpa risiede in una politica locale che ha ignorato i segnali di allarme, lasciando che il corpo di Polizia Municipale si estinguesse per inerzia.

Un Appello alla Consapevolezza

In attesa di soluzioni concrete, ai cittadini di Cervinara non resta che armarsi di molta pazienza. Ma la pazienza non deve diventare rassegnazione. È necessario chiedere conto a chi ha guidato il paese negli ultimi anni: la sicurezza stradale e l'efficienza dei servizi comunali non sono optional, ma diritti che una buona amministrazione avrebbe dovuto tutelare per tempo.

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