Cervinara, il "biglietto da visita" del degrado
I cittadini chiedono a gran voce l'installazione di fototrappole: «Identificare i responsabili è un dovere verso l'ambiente e la comunità».
C’è un biglietto da visita che nessuno vorrebbe mai presentare, ma che purtroppo accoglie chiunque entri a Cervinara passando per Via Torricelli. Non sono i paesaggi caudini o l’ospitalità locale a dare il benvenuto, bensì cumuli di rifiuti abbandonati illegalmente ai margini della carreggiata. Una situazione che ha superato il livello di guardia e che sta scatenando l’esasperazione dei residenti.
Un appello rimasto inascoltato
Le denunce dei cittadini si susseguono da tempo, ma finora il risultato è stato un frustrante silenzio operativo. "Non è solo una questione di decoro urbano, che pure è fondamentale per un paese che voglia definirsi civile," spiega un residente della zona, "è una questione di salute pubblica e rispetto per l'ambiente."
Vedere sacchi di plastica, scarti edilizi e rifiuti domestici invadere la strada non è solo un colpo all’occhio, ma un segnale di impunità che i "furbetti del sacchetto" — o meglio, gli ecocriminali — continuano a sfruttare a loro vantaggio.
Il nodo della sorveglianza: quanto costa davvero il silenzio?
La domanda che rimbalza tra i vicoli e sui social è una sola: perché non si interviene con la tecnologia? In un’epoca in cui la videosorveglianza è accessibile e performante, l’assenza di fototrappole in punti critici come Via Torricelli appare ingiustificabile.
Il costo del danno: Bonificare costantemente le micro-discariche ha un peso enorme sulle casse comunali (e quindi sulle tasche dei cittadini onesti).
Il costo della soluzione: L'acquisto e la manutenzione di fototrappole mobili rappresentano un investimento irrisorio rispetto al danno ambientale e d'immagine subito dal territorio.
Dare un volto agli "inzivados"
Identificare questi delinquenti non è solo una richiesta di giustizia, ma l'unico vero deterrente rimasto. Senza sanzioni esemplari e senza la certezza di essere individuati, chi inquina continuerà a farlo, forte dell'anonimato offerto dall'oscurità e dall'assenza di controlli.
La comunità di Cervinara non chiede miracoli, ma decoro. Chiede che l'ingresso del proprio comune torni a essere una strada e non una discarica a cielo aperto. La palla passa ora all'Amministrazione: è tempo di dare un volto a chi deturpa il nostro futuro.