Cervinara. "Il bene dei cittadini" viene prima di tutto.
Bocciata la mozione di sfiducia, il sindaco Caterina Lengua può andare avanti nonostante non abbia una maggioranza certificata. I due consiglieri del gruppo Uniti Per Cervinara, Domenico Cioffi e Luca...
Bocciata la mozione di sfiducia, il sindaco Caterina Lengua può andare avanti nonostante non abbia una maggioranza certificata. I due consiglieri del gruppo Uniti Per Cervinara, Domenico Cioffi e Luca Sellitto, non hanno votato la mozione di sfiducia presentata da sei consiglieri comunali, ma nemmeno sono entrati ufficialmente in maggioranza. Del resto che la mozione di sfiducia non sarebbe passata era ampiamente risaputo. Domenico Cioffi e Luca Sellitto pur essendo all'opposizione non avevano vergato la mozione di sfiducia presentata dai consiglieri Filuccio Tangredi, Raffaella Cioffi, Giovanni Bizzarro, Paola Pallotta, Giuseppe Ragucci e Filomena Carofano. Poi nel consiglio comunale del 30 dicembre avevano dato il via libera alla variazione del bilancio e al riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Quindi si era capito che non sarebbero stati raggiunti i sette voti necessari per far passare la mozione di sfiducia e aprire la strada cosi allo scioglimento del consiglio comunale e all'arrivo del Commissario. Un'assise quella di Cervinara che fin dall'inizio della legislatura ha fatto registrare spaccature e distinguo. Prima si era sgretolato il gruppo di opposizione di Uniti per Cervinara con Ragucci e Carofano che avevano dato vita al gruppo Cervinara ha bisogno di te. Poi il passaggio all'opposizione prima di Raffaella Cioffi e poi di Filuccio Tangredi, Giovanni Bizzarro e Paola Pallotta. Naturalmente a muovere i passi del candidato sindaco sconfitto Domenico Cioffi e del consigliere Luca Sellitto a dire no alla mozione di sfiducia, “il senso di responsabilità per evitare un commissariamento che sarebbe stato un danno per il paese” . Quello stesso senso di responsabilità che aveva portato Domenico Cioffi a sfidare Caterina Lengua e a condurre contro la lista Cervinara nel Cuore una campagna elettorale con accuse durissime. Ma si sa in politica, il “bene dei cittadini” viene prima di ogni altra cosa. Ed ora bisogna anche nominare il vice sindaco visto che la legge impone tale figura.