Cervinara, caos viabilità in Via Roma: i cittadini chiedono equità nei controlli

Tra divieti ignorati e controlli percepiti come iniqui, cresce il malcontento dei residenti per una viabilità che penalizza chi rispetta le regole.

A cura di Redazione
19 aprile 2026 11:33
Cervinara, caos viabilità in Via Roma: i cittadini chiedono equità nei controlli -
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Uno dei primi banchi di prova per la nuova amministrazione comunale di Cervinara, che si insedierà all’indomani del 25 maggio, sarà senza dubbio la gestione della viabilità cittadina. Diverse strade del centro sono ormai ostaggio di automobilisti e commercianti indisciplinati, una piaga a cui i soli due agenti di polizia locale attualmente in servizio non possono certamente porre rimedio. Sebbene a breve sia previsto l’ingresso in organico di una nuova unità, vincitrice del concorso in via di svolgimento, la tensione resta alta. La crescente insofferenza della cittadinanza è ben fotografata da una lettera giunta in redazione, che riportiamo integralmente di seguito:

"Caro Direttore, le scrivo per segnalare una situazione che, in Via Roma (direzione Trescine), è diventata insostenibile. È una questione di viabilità, sì, ma soprattutto di equità e buon senso, due elementi che in questa strada sembrano essere venuti meno. La conformazione della via è nota a tutti: sul lato sinistro vige il parcheggio a disco orario; sul lato destro, il divieto di sosta. Tuttavia, la realtà quotidiana è ben diversa da quella tracciata dal codice della strada.

Il nodo dell'occupazione sistematica

Il lato sinistro, destinato alla rotazione dei veicoli, è regolarmente occupato per l'intera giornata dalle auto e dai furgoni dei commercianti della zona. Quei mezzi non sono semplici veicoli, ma veri e propri prolungamenti dei negozi stessi: sostano lì per ore, se non per l'intera giornata lavorativa, rendendo impossibile per chiunque altro trovare un parcheggio regolare. Di fronte a questa 'occupazione' sistematica, chi si reca in zona per commissioni rapide si trova di fronte a una scelta obbligata: girare a vuoto all'infinito o, ahimè, fermarsi sul lato destro, pur sapendo di essere in divieto. È un atto di necessità, non di prepotenza.

La disparità nei controlli

Ciò che però fa indignare i cittadini non è solo la carenza di posti, ma la modalità con cui viene gestita la vigilanza. Assistiamo spesso a scene in cui gli agenti passano in rassegna la via, multando prontamente le auto in divieto sul lato destro — quelle dei cittadini che, per pochi minuti, hanno tentato di fare una commissione — mentre le vetture e i furgoni che occupano abusivamente il lato sinistro, superando abbondantemente i limiti del disco orario, vengono sistematicamente ignorati. Sembra che l'occhio della legge, in questo caso, veda solo ciò che è facile da sanzionare. Si preferisce la multa rapida e sicura alla gestione del problema reale, ovvero il rispetto delle regole di rotazione sul lato sinistro.

Le domande urgenti dei cittadini

Di fronte a questa gestione, mi sento in dovere di porre alcune domande alle autorità competenti: è giusto procedere con la sanzione immediata in divieto di sosta, senza alcuna opera di prevenzione o avviso, quando il divieto è causato da una carenza cronica di stalli regolari occupati illecitamente da altri? È corretto che la vigilanza sia parziale? Perché chi trasgredisce l'orario di sosta sul lato sinistro, ovvero i commercianti, gode di un'impunità di fatto, mentre chi parcheggia sul lato destro viene multato senza esitazione? Cosa si intende per 'controlli ad utilità'? Si multa per garantire la fluidità del traffico o per fare cassa nel modo più semplice possibile?

Un appello al cambiamento

Credo che in questo scenario qualcosa non quadri. La legalità non può essere una coperta corta che copre solo le spalle di chi è più facile colpire. Chiedo, a nome di molti, maggiore equità nei controlli e, soprattutto, un intervento che riporti il decoro e la rotazione dei parcheggi a Via Roma, affinché la strada torni a essere di tutti e non solo di chi la occupa per primo. In attesa di un segnale di cambiamento, un cittadino stanco."

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