Cervinara. Bisogna passare dalla lamentela alla progettualità.
Spesso la rassegnazione è il nemico più grande in realtà come la Valle Caudina, ma Cervinara ha dimostrato in passato di avere una resilienza e una vivacità culturale che altri centri non hanno. Il ca...
Spesso la rassegnazione è il nemico più grande in realtà come la Valle Caudina, ma Cervinara ha dimostrato in passato di avere una resilienza e una vivacità culturale che altri centri non hanno. Il cambiamento però non avviene per inerzia; avviene quando si passa dalla lamentela alla progettualità. Ecco perché a Cervinara il cambiamento è possibile oggi più che mai. Il momento è quello giusto e bisogna sfruttarlo fino in fondo anche andando controcorrente. Bisogna smettere di aspettare che sia la "politica" a fare tutto e iniziare a proporre progetti dal basso. Abbiamo delle produzioni locali che hanno bisogno solo di essere "valorizzate" appieno e non di essere sfruttate al momento. Abbiamo bisogno di una classe dirigente che guardi al futuro e che non si limiti a fare clientelismo. Abbiamo bisogno di persone che si vogliano impegnare realmente e che non abbiano paura di fare scelte anche impopolari. In giro si sente forte una voglia di cambiamento che comincia a infastidire chi vive di arroganza e presunzione.