Cervinara: avete mangiato insieme a loro per 15 anni, ora vi indignate sui social?

A Cervinara sta per ripartire il circo delle elezioni e, con esso, il gioco preferito dai nostri protagonisti della vita pubblica: la caccia al fantasma. Se leggete i post sui social, sembra che il pa...

13 febbraio 2026 17:35
Cervinara: avete mangiato insieme a loro per 15 anni, ora vi indignate sui social? -
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A Cervinara sta per ripartire il circo delle elezioni e, con esso, il gioco preferito dai nostri protagonisti della vita pubblica: la caccia al fantasma. Se leggete i post sui social, sembra che il paese sia stato governato per quindici anni da un’entità astratta, un "Qualcuno" misterioso e cattivo che ha rovinato tutto mentre gli attuali aspiranti salvatori della patria erano, presumibilmente, in vacanza o distratti da un volo di farfalle, dimenticando che sono loro stessi o i loro amici ad aver amministrato il paese.

Il copione è sempre lo stesso: l'amico del candidato di turno pubblica una foto di una buca, di un lampione spento o di un servizio che non funziona e scrive con sdegno: "Ecco il risultato di chi ci ha amministrato finora!". Sarebbe un’osservazione impeccabile, se non fosse per un piccolo dettaglio cronologico: quell’amministrazione dura da tre lustri. E in questi quindici anni, i volti che oggi gridano allo scandalo sono gli stessi che abbiamo visto sorridere nelle foto di gruppo, firmare delibere, gestire incarichi e partecipare a banchetti celebrativi e ricevere appalti.

Assistere a questo improvviso risveglio della coscienza è un’esperienza mistica. Vedere chi ha "mangiato" allo stesso tavolo degli affari e della gestione pubblica per anni, e che oggi si pulisce la bocca col tovagliolo della coerenza per puntare il dito contro il vicino di sedia, richiede uno stomaco di ferro. È il paradosso di Cervinara: si passa dal "Noi" al "Loro" con la velocità di un clic su Facebook. Se c’è un successo, il merito è nostro. Se c’è un disastro, la colpa è di quelli che c’erano prima (che poi sono sempre loro, ma con una cravatta diversa).

Cari protagonisti della politica locale, un consiglio: prima di scrivere che "bisogna mandare a casa chi ha fallito", controllate bene l’indirizzo di casa vostra sulla carta d’identità. Dire che la colpa è del passato quando il passato ha il vostro nome e cognome non è politica, è gioco delle tre carte. I cittadini di Cervinara non hanno l’anello al naso. Sanno bene che molti di questi "nuovi" fustigatori dei costumi sono stati i soci di maggioranza della ditta che oggi criticano. Lamentarsi del sistema dopo averlo alimentato per quindici anni non vi rende dei rivoluzionari; vi rende solo dei commensali che non vogliono pagare il conto. Forse, invece di cercare colpevoli immaginari, sarebbe più civile ammettere la realtà: Cervinara non ha bisogno di post indignati, ma di persone che abbiano almeno il coraggio di dire: "Sì, c'ero anch'io, e forse è ora che io faccia un passo di lato". Ma sappiamo tutti che, a Cervinara, il passo di lato si fa solo per far posto a un altro sé stesso.

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