Cervinara: Amare Riflessioni per i Nuovi Amministratori. Lettera Aperta
Recepiamo le amare riflessioni di un nostro lettore, che rivolge un appello diretto e senza sconti a chi siederà tra i banchi della prossima amministrazione. Un grido d’allarme che parte dalle strade...
Recepiamo le amare riflessioni di un nostro lettore, che rivolge un appello diretto e senza sconti a chi siederà tra i banchi della prossima amministrazione. Un grido d’allarme che parte dalle strade dissestate e arriva fino al cuore delle istituzioni.
Basta "Palazzi", servono Persone
La prima richiesta è chiara: serve un cambio di paradigma. Lo sviluppo della città non può più essere ostaggio di figure troppo politicizzate e distanti dalla realtà. Il territorio chiede amministratori che sappiano cosa significhi affrontare un’emergenza quotidiana o la dignità ferita di chi vive in difficoltà economica. La politica, quella con la "P" maiuscola, dovrebbe essere vicinanza, non burocrazia.
La "Gincana" della Vergogna
La situazione del manto stradale ha superato il livello di guardia. Il lettore parla di una vera e propria "gincana" urbana, citando come esempio emblematico le strade che costeggiano la Villa Comunale, il biglietto da visita di Cervinara, o quelle interessate dal passaggio della Fibra Ottica, ma la situazione del manto stradale è pessima ovunque.
Nel centro e nelle periferie il quadro diventa drammatico: è sparita l’ordinaria amministrazione e non si vede traccia della straordinaria.
Il Peso dell'Indifferenza
L’affondo finale riguarda la sensibilità istituzionale. Il lettore sottolinea un paradosso: è quasi imbarazzante che debba essere un Commissario Straordinario a sollevare rilievi su situazioni trascurate per anni. La colpa, viene evidenziato con una punta di sarcasmo, ricade su quegli "amministratori" (scritti rigorosamente con la "a" minuscola) che hanno dimostrato una scarsa attenzione verso il bene comune.