Cervinara al bivio: l’appello della Pro Loco alla politica

Un piano concreto per superare l'isolamento della Valle Caudina, rilanciare l'area ASI e restituire dignità e futuro ai giovani di Cervinara

A cura di Redazione
28 febbraio 2026 13:35
Cervinara al bivio: l’appello della Pro Loco alla politica -
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Non è solo un’analisi dello stato di fatto, ma un vero e proprio manifesto per la rinascita. La Pro Loco di Cervinara torna a far sentire la propria voce intellettuale e propositiva, rivolgendosi direttamente a chi si candida a governare il paese dopo la prossima tornata elettorale. Il quadro delineato è lucido e severo: una "depressione psicologica collettiva" nata da promesse mancate e da un isolamento che sta soffocando la Valle Caudina.

La Fine dei Campanilismi: Verso la Città Caudina

Il primo punto fermo della Pro Loco è il superamento dell’isolamento. "Nessun comune può farcela da solo", si legge nel documento. La priorità assoluta è il rilancio concreto degli organismi sovracomunali — Città Caudina, Unione dei Comuni, Comunità Montane e Parchi — per gestire insieme infrastrutture e servizi.

Il dito è puntato sulla viabilità: una ferrovia Napoli-Benevento ancora incerta, la stazione di Cervinara a rischio chiusura (un danno incalcolabile per la popolazione studentesca) e la "strada a scorrimento veloce" per Avellino, un’eterna incompiuta che attende finanziamenti da quarant'anni.

Area ASI: Da Fallimento a Risorsa

L’analisi si sposta poi sulla zona industriale. Nata sottraendo prezioso suolo agricolo, l’area appare oggi degradata, incolta e trasformata in sversatoio abusivo. La proposta è netta: rivedere la destinazione d’uso. Se l’industria pesante non è decollata, lo spazio può essere riconvertito per il fitness, con piste ciclopedonali immerse nella natura lungo il demanio fluviale, restituendo dignità a un’area oggi spettrale.

Ambiente, Sicurezza e Lavoro

La tutela del territorio non deve essere solo uno slogan, ma un’occasione occupazionale. La Pro Loco suggerisce:

  • Bonifiche costanti: Gestite da cooperative di giovani locali per contrastare gli sversamenti illeciti.

  • Gestione boschiva: Il legno di faggio che marcisce nei canali, causando rischi idrogeologici, potrebbe essere recuperato e distribuito gratuitamente come pellet per le famiglie.

  • Sicurezza idrogeologica: Un richiamo forte all’Autorità di Bacino affinché non cali il sipario sulle opere post-alluvione 1999.

Turismo e Cultura: Oltre il "Pic-nic"

Lo sviluppo turistico non si improvvisa. La Pro Loco punta su un'offerta autentica, legata ai borghi e alle tradizioni, in rete con il GAL Partenio e il Museo Archeologico del Sannio Caudino. In quest'ottica si inseriscono le imminenti iniziative dell'associazione: il docufilm “Terra di Briganti” e il Museo della Civiltà Rurale, strumenti di promozione per i quali si chiede il supporto della futura giunta.

Un Paese a Misura di Cittadino

Infine, l’appello tocca la vivibilità quotidiana:

  • Decoro Urbano: Completamento dei borghi e rifacimento delle strade in porfido.

  • Servizi: Spostamento dell'Ufficio Postale e dell'Anagrafe per abbattere le barriere architettoniche.

  • Salute e Sociale: Apertura di consultori, sportelli per fasce svantaggiate e potenziamento dei servizi ASL.

  • Sport: Recupero del Palazzetto dello Sport, oggi abbandonato, per affidarlo alle associazioni locali.

"Chiediamo alla politica di costruire le basi per una quotidianità efficiente. Cervinara non può più permettersi una campagna elettorale fatta di mera propaganda."

La Pro Loco, con la forza del suo volontariato, ha tracciato la rotta. Ora la palla passa a chi aspira a sedere sugli scranni del governo cittadino.

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