Cervinara. Addio a Carlo Falzarano

( Franco Petraglia) Ci sono notizie che ti colpiscono come un pugno nello stomaco, che ti tolgono il fiato e lasciano un vuoto difficile da colmare. La tua scomparsa, Carlo, è una di queste. Il mio ca...

21 giugno 2025 14:07
Cervinara. Addio a Carlo Falzarano -
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( Franco Petraglia) Ci sono notizie che ti colpiscono come un pugno nello stomaco, che ti tolgono il fiato e lasciano un vuoto difficile da colmare. La tua scomparsa, Carlo, è una di queste. Il mio carissimo amico fraterno Carlo Falzarano non c’è più. Se n’è andato in silenzio, dopo aver sopportato cristianamente una lunga malattia. Per oltre un trentennio siamo stati compagni di “sventura” sulla famosa e famigerata linea della “Valle Caudina” e quindi pochi come me hanno avuto modo di conoscere fino in fondo la natura nobile e generosa del suo animo. Egli ci ha lasciato l’esempio di una vita magnanima, signorile, spesa sempre a servizio della sua adorata famiglia e di coloro che avevano bisogno. Ha svolto il suo lunghissimo lavoro di bancario con passione, impegno e un forte senso di chiamata interiore. Il lavoro non era solo un dovere per lui, ma qualcosa che sentiva profondamente e che lo motivava a dare il meglio di sé. Si era sviluppato un legame tra di noi basato sull’affetto, un sentimento di affinità e attaccamento. Le nostre lunghissime conversazioni telefoniche erano sempre improntate a cordialità, stima e mutuo rispetto. Amava visceralmente i suoi quattro nipoti e provava un profondo senso di soddisfazione e orgoglio per i risultati raggiunti, sia personali che professionali. Era un uomo dotato di una fede straordinaria. Carissime Francesca e Amalia, sapendo quanto fosse radicato l’affetto che vi unisce a vostro padre, prego che Dio vi dia la forza per superare questo momento triste e angosciante. Vostro padre non è morto, perché continuerà a vivere nel cuore di tutti noi che l’abbiamo amato e stimato. O Dio, onnipotente, accogli tra gli splendori celesti, chi visse timorato di Te, chi visse amando la famiglia e chi visse facendo del bene. Alla gentile consorte Luigia Marro, alle dolcissime figlie Francesca e Amalia e ai familiari tutti, in questo momento doloroso, desidero fargli giungere il mio vivo cordoglio e sentimenti di solidarietà e prossimità. Per un animo sensibile come il loro, queste ferite sono laceranti. Un abbraccio forte e riconoscente. Franco Petraglia e Fernanda Raviele.

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