Ceppaloni e Limatola: 9 persone percepivano indebitamente reddito di cittadinanza

Dopo i controlli a tappeto eseguiti nei mesi scorsi su tutto il territorio della Provincia di Benevento che hanno portato al deferimento di 253 persone (di cui 153 stranieri) per aver avario titolo “r...

15 novembre 2021 13:27
Ceppaloni e Limatola: 9 persone percepivano indebitamente reddito di cittadinanza -
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Dopo i controlli a tappeto eseguiti nei mesi scorsi su tutto il territorio della Provincia di Benevento che hanno portato al deferimento di 253 persone (di cui 153 stranieri) per aver a
vario titolo “reso false dichiarazioni o omesso comunicazione di informazioni dovute e omesso di comunicare le variazioni di reddito o di patrimonio una volta percepito legittimamente il reddito”, a conclusione di ulteriore attività di controllo tesa a verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti necessari per accedere al cosiddetto reddito di cittadinanza previsto con decreto legge n. 4/2019, convertito in legge dall’art.1 legge n.26/2019, i Carabinieri del Comando Compagnia di Montesarchio (BN) hanno deferito in
stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria altre 9 persone:

  • in Ceppaloni (BN), militari del locale Comando Stazione CC hanno deferito n.7 cittadini stranieri in quanto ritenuti responsabili di truffa in danno dello Stato e indebita
    percezione del reddito di cittadinanza poiché si accertava che erano tutti privi del requisito essenziale della permanenza minima di anni 10 sul territorio italiano;
  • in Limatola (BN), militari del Comando Stazione CC di Dugenta (BN) hanno deferito in stato di libertà n. 2 cittadini italiani poiché ritenuti responsabili di truffa in danno dello
    Stato in concorso e indebita percezione del reddito di cittadinanza in quanto si verificava che gli stessi, nonostante risultassero di fatto conviventi, avevano entrambi falsamente
    dichiarato di non appartenere allo stesso nucleo familiare e di risiedere in abitazioni separate, percependo fraudolentemente il beneficio. Tali risultati, hanno permesso di accertare un esborso non dovuto dallo Stato pari a quasi 80mila euro.

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