Centrodestra, ora i conti si fanno con il generale Vannacci

L'ultimo sondaggio Swg fotografa la frenata del centrodestra tradizionale e l'ascesa del generale, che tocca il 5,3% in una settimana.

15 giugno 2026 21:28
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Centrodestra, ora i conti si fanno con il generale Vannacci -
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Tra il 10 e il 15 giugno 2026, l'istituto di ricerca Swg ha condotto un sondaggio d’opinione per il Tg La7 su un campione di 1.200 cittadini maggiorenni residenti in Italia, svelando un clamoroso scossone negli equilibri politici del Paese. La rilevazione fotografa lo storico aggancio del movimento Futuro Nazionale, guidato dal generale Roberto Vannacci, ai danni della Lega, certificando una profonda ridefinizione dei consensi all'interno dell'area di governo e un lieve arretramento dei leader principali.

Il dato più dirompente della settimana è senza dubbio la crescita dello 0,5% registrata da Futuro Nazionale, che si attesta al 5,3% e raggiunge esattamente la Lega, penalizzata invece da un calo dello 0,3%. Questo travaso di voti delinea una crisi d'identità per il partito di Matteo Salvini, insidiato direttamente sul suo stesso terreno ideologico da un movimento nato da poco ma capace di catalizzare il malumore dell'elettorato più radicale. Anche il primo partito italiano, Fratelli d'Italia, subisce una battuta d'arresto perdendo lo 0,4% e scendendo al 27,9%, a testimonianza di come l'intera coalizione di centrodestra stia vivendo una fase di parziale riassestamento.

Nel frattempo, le opposizioni provano ad approfittare di questa frammentazione interna alla maggioranza mostrando segnali di timida ripresa in tutti i principali schieramenti. Il Partito Democratico guadagna lo 0,1% salendo al 22,1%, mentre il Movimento 5 Stelle cresce dello 0,2% portandosi al 13,3%, consolidando così le proprie posizioni. Anche Forza Italia lancia segnali positivi con un incremento dello 0,2% che la spinge al 7,2%, staccando Alleanza Verdi e Sinistra che rimane stabile al 6,5%, mentre l'area centrista si muove in ordine sparso con Azione in lieve calo al 3,5% e Italia Viva ferma al 2,4%.

Le fluttuazioni registrate in questa tornata di interviste, realizzate con metodologia mista Cati-Cami-Cawi, si inseriscono comunque all'interno del margine di errore statistico del 2,8% dichiarato nella nota metodologica ufficiale. L'elemento che potrebbe ridefinire davvero i prossimi scenari resta quel 27% di elettori che ha preferito non esprimersi, una quota enorme seppur in calo di un punto percentuale rispetto a sette giorni fa. Proprio da questo bacino di indecisi e dall'astensionismo passeranno le fortune future dei partiti tradizionali e la definitiva consacrazione delle nuove forze emergenti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 15 giugno 2026

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