Centro Cottura Ceppaloni, l’ASL: "Nessun silenzio, controlli rigorosi"
L'Azienda Sanitaria chiarisce la regolarità delle ispezioni sulla produzione dei pasti e smentisce ogni accusa di mancata trasparenza.
Con una nota ufficiale, l’ASL Benevento interviene per fare chiarezza sulla gestione e sulla sicurezza del Centro Cottura di Ceppaloni, struttura cardine per la produzione dei pasti destinati alla refezione scolastica. L’Azienda Sanitaria ha respinto con forza le accuse di "omertà" circolate sulla stampa, ribadendo la massima trasparenza sul proprio operato di vigilanza.
Vigilanza sulla produzione alimentare
Il Dipartimento di Prevenzione, tramite i servizi SIAN e IAOA, sottolinea che l'attività ispettiva presso il centro di produzione non è solo ordinaria, ma continuativa e sistematica. L'attenzione è massima sulla sicurezza delle materie prime e sui processi di preparazione.
In merito alle recenti polemiche, l’ASL precisa i punti chiave dell'intervento: Verifiche complete: Sono stati eseguiti tutti i sopralluoghi necessari secondo le norme vigenti. Richieste di adeguamento: Le criticità riscontrate nel tempo sono state formalmente contestate ai gestori del centro cottura, imponendo correzioni immediate. Comunicazioni istituzionali: Ogni esito è stato puntualmente riferito all'Amministrazione comunale attraverso i canali ufficiali.
Sicurezza oltre i minimi di legge
L'Azienda Sanitaria ha tenuto a specificare che, trattandosi di un servizio rivolto a una fascia sensibile come quella scolastica, i controlli sul centro cottura sono stati ulteriormente intensificati, estendendosi anche all'organizzazione procedurale per garantire standard qualitativi superiori a quelli minimi previsti.
"Le affermazioni che mettono in dubbio l'operato dell'Azienda sono prive di fondamento e rischiano di generare ingiustificato allarmismo tra le famiglie."
Azioni legali a tutela dell'ente
L’ASL Benevento ribadisce che la tutela della salute pubblica rimane l'unico obiettivo del proprio mandato. Per questo motivo, l'Ente ha annunciato di riservarsi il diritto di procedere nelle sedi competenti contro la diffusione di notizie non veritiere e lesive, a difesa della professionalità dei propri tecnici e dell'immagine aziendale.