Cassano Caudino ricorda Giacinto Vitale, l'eroe che fermò la rapina
Inaugurata la lapide in memoria del Carabiniere Medaglia d'Argento al Valor Militare caduto a Napoli per un tragico equivoco nel 1981.
Sabato scorso a Cassano Caudino, frazione di Roccabascerana, si è tenuta una commovente cerimonia di commemorazione per rendere omaggio all'Appuntato dei Carabinieri Giacinto Vitale. L'evento ha visto l'inaugurazione di una lapide marmorea posta sulla facciata della sua casa natia, ad quarantacinque anni dal tragico sacrificio che gli valse la Medaglia d'Argento al Valor Militare alla memoria.
Alla solenne iniziativa hanno preso parte diverse autorità civili e militari, tra cui il capitano Alessandro De Palma della Compagnia di Avellino, il Luogotenente Antonino dello Iacovo, il generale Attilio Claudio Borreca e il sindaco di Roccabascerana Roberto Del Grosso. Insieme a loro, una folta rappresentanza dell'Associazione Nazionale Carabinieri e delle varie associazioni combattentistiche e d'Arma ha voluto stringersi attorno alla famiglia del militare.
Nel pomeriggio la toccante celebrazione è proseguita con la Santa Messa officiata nella chiesa di Sant'Andrea Apostolo, un momento di intensa raccoglimento dedicato alla memoria del carabiniere. Al termine della funzione religiosa, i presenti si sono trasferiti nella piazza adiacente per deporre una corona d'alloro presso il monumento ai caduti, estendendo l'omaggio e il ricordo a tutti coloro che hanno sacrificato la vita per la patria in ogni conflitto.
A conclusione delle celebrazioni, è stata consegnata una piccola effige della Virgo Fidelis alla sorella dell'Appuntato Vitale, ricordando anche come a lui sia stata intitolata la caserma della Compagnia di Napoli Bagnoli. Resta indelebile la motivazione del riconoscimento solenne per l'intervento del 22 gennaio 1981 quando, fuori servizio e in abiti civili, accorse senza esitare per sventare una rapina a una gioielleria a Napoli, venendo scambiato per uno dei malviventi dai proprietari del negozio e trovando la morte dopo aver costretto i rapitori alla fuga.