Cassano Caudino. E' il momento di scoprire la lapide in memoria del Carabiniere Giacinto Vitale. Basta lungaggini burocatiche
Sono le ore 19 di giovedì 22 gennaio 1981,in una fredda serata invernale, in piazza Lala - Zona fuorigrotta - di Napoli, due uomini e una donna fanno irruzione nella gioielleria di Amerigo Restucci, p...
Sono le ore 19 di giovedì 22 gennaio 1981,in una fredda serata invernale, in piazza Lala - Zona fuorigrotta - di Napoli, due uomini e una donna fanno irruzione nella gioielleria di Amerigo Restucci, portando via gioielli e una pistola di proprietà del gioielliere. Mentre fuggono sparano, rincorsi da un figlio del gioielliere, anche egli armato. Gli spari attirano l'attenzione di Giacinto Vitale,originario di Cassano Caudino, Carabiniere Libero dal servizio e in abiti civili, il quale si trovava in visita ad un suo zio. Il militare, spinto da un altissimo senso del dovere si precipita in strada e pistola in pugno cerca di fermare i malviventi. Per un tragico scherzo del destino, Vitale viene scambiato per uno dei rapinatori da un altro figlio del gioielliere, anche questo armato, e da questi ucciso a colpi d arma da fuoco. Dopo alcuni anni al militare verrà concessa la medaglia d'argento al valore militare alla memoria per il suo eroico comportamento. Da qualche anno la anziana sorella Orsola, che ancora vive in Vico Chiesa di via Giordano Bruno in Cassano Caudino, ha espresso il desiderio che sulla loro casa natale venga scoperta ufficialmente una lapide, per altro già apposta. Pare che le lungaggini burocratiche stiano procrastinando sine die la cerimonia. Ci auguriamo che prima che passi a miglior vita, la signora Orsola possa vedere esaudito il suo desiderio.