Caso Santamaria: opposizione chiede una commissione d'inchiesta

I consiglieri comunali propongono un organo ispettivo per fare luce sulla regolarità dei titoli edilizi rilasciati tra il 2023 e il 2025.

A cura di Redazione
22 aprile 2026 19:07
Caso Santamaria: opposizione chiede una commissione d'inchiesta -
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Dieci consiglieri di opposizione, tra cui Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanna Megna, Angelo Miceli, Angelo Moretti, Luigi Diego Perifano, Vincenzo Sguera e Marialetizia Varricchio, hanno formalizzato la richiesta di istituire una commissione consiliare di indagine in seguito all'arresto per concussione del dirigente comunale Gennaro Santamaria, avvenuto lo scorso 30 marzo a causa di presunte irregolarità nella gestione di pratiche edilizie.

L'iniziativa nasce dalla ferma volontà dei gruppi di minoranza di salvaguardare la credibilità delle istituzioni cittadine e di ripristinare un rapporto di fiducia tra la pubblica amministrazione, i professionisti del settore e l'intera cittadinanza. Secondo i firmatari, la politica non può restare inerte di fronte a una vicenda giudiziaria di tale portata, essendo diventato prioritario esercitare le prerogative di controllo spettanti al consiglio comunale per verificare la correttezza dell'azione amministrativa.

La proposta di delibera mira a creare un organismo dotato di funzioni di inchiesta e garanzia che avrà il compito specifico di monitorare la regolarità delle procedure adottate per il rilascio dei titoli edilizi nel triennio compreso tra il 2023 e il 2025. Gli obiettivi del lavoro commissionale si concentreranno in particolare sull'analisi delle pratiche non evase entro i tempi prestabiliti dalla normativa vigente e sulla ricerca di eventuali ritardi che potrebbero risultare ingiustificati all'interno degli uffici competenti.

L'attività di vigilanza si estenderà inoltre a un censimento dettagliato di tutti gli interventi edilizi realizzati attraverso il ricorso alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività alternativa al Permesso di Costruire. Attraverso questo capillare lavoro di analisi, i consiglieri proponenti intendono far piena luce sulla gestione del settore urbanistico, garantendo la massima trasparenza possibile a tutela della correttezza degli atti amministrativi prodotti dall'ente comunale.

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