Caso neonato morto, il Riesame annulla l’ordinanza per Esposito
Accolto il ricorso dei legali della dottoressa. Disposta la misura interdittiva di dodici mesi, come per gli altri cinque coindagati.
Il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto l’annullamento dell’ordinanza cautelare emessa dal Gip, su richiesta della Procura di Torre Annunziata, nei confronti della dottoressa Eutalia Esposito, coinvolta nelle indagini sul decesso di un bambino avvenuto nel marzo di due anni fa all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, a seguito di complicazioni insorte dopo il parto.
I giudici hanno accolto il ricorso presentato dai difensori della professionista, gli avvocati Alfredo Sorge e Guido Sciacca, disponendo, come per gli altri cinque coindagati, l’applicazione della misura interdittiva della durata di dodici mesi.
Soddisfazione è stata espressa dai due legali per l’esito del ricorso. «Il risultato raggiunto, in primo luogo, fa chiarezza e spazza via quelle che erano tutte illazioni prive di fondamento», hanno dichiarato Sorge e Sciacca.
«In secondo luogo, è il primo passo verso il successivo chiarimento processuale, che porterà a verificare la correttezza professionale dell’operato della dottoressa Esposito, la quale, per oltre quarant’anni, ha prestato servizio con competenza e abnegazione a tutela della salute delle donne», hanno aggiunto i difensori.
La vicenda resta al centro dell’attenzione giudiziaria. L’esito del procedimento cautelare rappresenta un passaggio nell’ambito dell’indagine, mentre gli eventuali profili di responsabilità dovranno essere accertati nelle sedi competenti.