Caso Martina: CAM Telefono Azzurro parte civile al processo
Martina Carbonaro, il CAM Telefono Azzurro si schiera nel processo contro l'ex 19enne: "La non violenza è un diritto dei minori da tutelare".
Il caso della giovanissima Martina Carbonaro, la quattordicenne la cui vita è stata spezzata prematuramente, approda a una svolta giudiziaria decisiva. La Procura di Napoli Nord ha ufficialmente richiesto il rinvio a giudizio per Alessio Tucci, il 19enne ex fidanzato della vittima e reo confesso dell’omicidio. L’udienza preliminare, che segnerà l’inizio del percorso processuale, è stata fissata per il prossimo 2 aprile.
In questo scenario di profondo dolore, l'Associazione CAM Telefono Azzurro ha preso una posizione netta, ribadendo come la tutela dei più piccoli non possa essere solo uno slogan, ma un dovere inalienabile delle istituzioni e della società civile.
Il richiamo al diritto internazionale
L’avvocato Clara Niola, legale dell’associazione, ha richiamato con forza i principi della Convenzione ONU:
"La libertà alla non violenza è espressione di un diritto inviolabile del minore, sancito dall'art. 19 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia. È nostro dovere tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza, oltraggio o brutalità, sia fisica che mentale."
Secondo l'avvocato Niola, la tragedia di Martina è il sintomo di un’emergenza sociale che richiede un intervento immediato e coordinato. La violenza sui minori ha raggiunto livelli definiti "allarmanti", rendendo indispensabile una rete di prevenzione che coinvolga scuole, servizi sociali, terzo settore e famiglie.
Oltre i segni fisici: la cultura della prevenzione
Il CAM Telefono Azzurro punta i riflettori non solo sulla violenza manifesta, ma anche su quella più subdola e psicologica, che spesso non lascia segni visibili ma distrugge l'integrità dei ragazzi. L'obiettivo è formare "operatori empatici e competenti", capaci di decodificare i segnali di rischio prima che si trasformino in tragedia.
L’impegno dell’Associazione
Il Presidente del CAM Telefono Azzurro, l’avvocato Roberto Scopece, ha espresso il cordoglio di tutta la struttura alla famiglia di Martina. L'Associazione non resterà spettatrice: l'impegno dichiarato è quello di rappresentare, all'interno del processo, gli interessi collettivi dei minori, affinché la voce di chi non può più parlare venga ascoltata nelle aule di giustizia.