Caso Domenico Caliendo, l’avvocato Petruzzi: «Chiedo solidarietà ai colleghi»
Petruzzi: «Tre esposti dopo le mie dichiarazioni sul caso Domenico. Chiedo solidarietà ai colleghi impegnati in tv»
«Chiedo solidarietà ai colleghi avvocati che ogni giorno, anche in diverse trasmissioni televisive, si occupano di casi di cronaca, anche di rilievo nazionale e internazionale, e che, a differenza di quanto accaduto a me, non sono stati oggetto di richieste di esposti all’Ordine degli Avvocati».
A parlare è l’avvocato Francesco Petruzzi, legale di Antonio Caliendo e Patrizia Mercolino, genitori del piccolo Domenico Caliendo, il bambino rimasto vittima di un trapianto di cuore fallito eseguito il 23 dicembre 2025.
Petruzzi interviene dopo aver ricevuto, a suo dire, tre esposti presentati da colleghi, che hanno portato l’Ordine degli Avvocati a valutare l’eventuale avvio di procedimenti disciplinari.
«Ho ricevuto da parte dei colleghi – spiega il legale – ben tre esposti che hanno spinto l’Ordine a valutare eventuali azioni disciplinari. Io ho solo espresso il mio parere sulla vicenda accaduta a Domenico in maniera trasparente, peraltro sempre supportato dalle valutazioni dei miei consulenti».
L’avvocato richiama quindi il dibattito televisivo sviluppatosi attorno ad altri importanti casi di cronaca giudiziaria, citando in particolare la vicenda di Garlasco.
«Anche i colleghi che in tv si stanno occupando di diversi casi di cronaca, come, per esempio, quello di Garlasco, hanno fatto lo stesso. Qualcuno anche in maniera più incisiva, ma nessuno ha pensato di presentare un esposto».
Da qui l'appello rivolto direttamente ad alcuni dei professionisti impegnati mediaticamente sui casi di cronaca.
«È per questo motivo – conclude Petruzzi – che chiedo a questi avvocati, come, ad esempio, Cataliotti, Taccia, Bocellari e De Renzis, che siano solidali con me».
La vicenda riaccende così il confronto sul ruolo degli avvocati nel dibattito pubblico quando procedimenti e casi giudiziari finiscono al centro dell’attenzione dei media, soprattutto quando le dichiarazioni dei legali vengono rese nell’ambito della tutela degli interessi e delle ragioni dei propri assistiti.