Caserta, M5S contro l'impianto a Cava Iuliano: «Zona già satura»

Raffaele Aveta (M5S) dice no al nuovo sito privato di rifiuti a San Clemente e annuncia una proposta di legge per il Parco dei Monti Tifatini.

28 luglio 2026 18:02
Caserta, M5S contro l'impianto a Cava Iuliano: «Zona già satura» -
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Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ha espresso una ferma opposizione durante la recente Conferenza dei servizi al progetto per la realizzazione di un nuovo impianto privato di trattamento dei rifiuti nella Cava Iuliano, a San Clemente di Caserta. La posizione del movimento si fonda sulla ferma convinzione che l'opera risponda soltanto a logiche economiche di profitto individuale, penalizzando un territorio già duramente provato sul piano ecologico e sociale.

Le criticità evidenziate riguardano la pericolosa vicinanza del sito ad abitazioni, istituti scolastici e al nuovo Policlinico universitario, oltre al concreto rischio di dispersione di polveri sottili. A ciò si aggiungono l'inevitabile aumento del traffico pesante, i gravi impatti sulla flora e sulla fauna locali e il pericolo derivante da imponenti opere di scavo condotte in un'area idrogeologicamente fragile. San Clemente ha già pagato un prezzo altissimo a causa di decenni di attività estrattive e la provincia di Caserta non può sostenere ulteriori carichi ambientali.

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle chiariscono di non essere pregiudizialmente contrari alle infrastrutture pubbliche indispensabili per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti. L'opposizione riguarda specificamente gli impianti privati destinati a trattare materiali provenienti da fuori regione, con il rischio reale di trasformare il casertano in una vera e propria piattaforma logistica nazionale dello stoccaggio.

Per tutelare definitivamente l'area da future speculazioni industriali, nei prossimi giorni verrà depositata una proposta di legge regionale per l'istituzione del Parco dei Monti Tifatini. L'iniziativa mira a blindare un patrimonio naturale di straordinario valore, segnando un netto cambio di rotta che dice stop a nuove cave e discariche per scommettere sulla salvaguardia dell'ambiente.

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