Carmine Cioffi: Questa è Buona Sanità, avete curato mio padre come se fosse uno di famiglia.

La toccante testimonianza di un infermiere che, da figlio, ha conosciuto il volto più umano della cura

06 ottobre 2026 09:25
Carmine Cioffi: Questa è Buona Sanità, avete curato mio padre come se fosse uno di famiglia. -
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l’attenzione e l’umanità che riesce a trasmettere.

Il mio grazie più affettuoso, inoltre, va agli infermieri Nadia, Mimmo, Gennaro, Adriana, Mario, Manuela, Massimiliano, Sabina, Ennio, Michele, Lucia, Bruno, Tiziana, Carmen e Michele.

Il vostro lavoro dimostra che l’assistenza non è soltanto tecnica.

Assistere significa esserci.

Significa prendersi cura.

Significa ascoltare.

Significa sostenere.

Significa, soprattutto, non far sentire solo chi soffre.

Grazie anche agli Ausiliari Fiorenza, Maria e Annamaria, presenze preziose e fondamentali, per la disponibilità, i sorrisi e il sostegno che non ci avete mai fatto mancare.

Questa esperienza mi ha ricordato che la buona sanità esiste e che, spesso, ha il volto di donne e uomini che ogni giorno lavorano con competenza, sacrificio e passione, senza cercare riconoscimenti.

Come infermiere, sono orgoglioso di appartenere a questa professione.

Come figlio, sarò per sempre grato a tutti voi per come avete assistito mio padre.

In un momento in cui la nostra famiglia aveva paura, voi ci avete fatto sentire meno soli.

Avete curato mio padre come se fosse uno di famiglia.

Questa, per me, è Buona Sanità.

Questa è assistenza.

Questa è umanità.

Questa è una professione che diventa amore.

Con infinita stima, riconoscenza e gratitudine.

Carmine Cioffi

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