Cardarelli, risarcimento negato dopo la tragedia

La denuncia del figlio della vittima di malasanità: "Il tribunale ci ha dato ragione, ma dall'ospedale non abbiamo visto un euro"

24 maggio 2026 13:17
Cardarelli, risarcimento negato dopo la tragedia -
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L'8 marzo 2023 il Tribunale civile di Napoli ha condannato l'ospedale Cardarelli a risarcire con 220mila euro la famiglia di Antonio Ambrosio, deceduto a causa di una seconda setticemia contratta nella struttura, ma a distanza di tre anni e mezzo la sentenza è rimasta del tutto ineseguita. Il figlio della vittima, Francesco Ambrosio, ha deciso di rompere il silenzio attraverso un video di denuncia per chiedere l'intervento delle istituzioni e fare luce su una vicenda drammatica, che unisce al dolore della perdita l'ingiustizia di un risarcimento fantasma.

La battaglia legale, portata avanti dagli avvocati Angelo e Sergio Pisani, ha evidenziato come la prima infezione avesse causato lesioni gravissime che hanno poi condotto l'uomo alla morte durante il corso della causa stessa. Nonostante la sentenza sia diventata definitiva e l'ospedale non abbia presentato alcuna opposizione formale, la struttura sanitaria pubblica non ha ancora versato un solo euro, costringendo i familiari ad avviare persino le procedure di pignoramento per sbloccare i fondi spettanti.

Il mancato adempimento da parte dell'azienda ospedaliera partenopea sta provocando un continuo aggravio economico per le casse pubbliche, poiché sulla somma iniziale stabilita dal giudice continuano a maturare quotidianamente gli interessi legali. I legali della famiglia Ambrosio hanno definito inammissibile il comportamento di una struttura pubblica che si sottrae ai propri doveri e ai provvedimenti della magistratura, prolungando il calvario di chi ha già subito un grave danno.

La vicenda giudiziaria è comunque ben lungi dal considerarsi conclusa, dato che i difensori hanno già annunciato la notifica di una nuova formale citazione in giudizio. Questa volta l'azione legale non riguarderà solo le lesioni iniziali, ma contesterà direttamente le presunte responsabilità mediche relative al decesso del paziente, promettendo di fare definitiva chiarezza sulle omissioni che hanno portato alla tragica fine di Antonio Ambrosio.

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