Carcere di Ariano Irpino: Blitz della Polizia Penitenziaria

Sequestrati droga, cellulari e armi rudimentali in un’operazione straordinaria notturna.

A cura di Redazione
09 aprile 2026 21:08
Carcere di Ariano Irpino: Blitz della Polizia Penitenziaria -
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Un’operazione di controllo a tappeto ha interessato nelle scorse ore il carcere di Ariano Irpino, portando al rinvenimento di un vero e proprio "arsenale" di oggetti non consentiti e sostanze stupefacenti. La perquisizione straordinaria, condotta durante le ore serali, ha preso di mira la prima sezione detentiva dell’istituto.

Il bilancio del sequestro

Il personale della Polizia Penitenziaria, coordinato dalla direzione e dal comandante del reparto, ha setacciato le celle riuscendo a scovare oggetti abilmente occultati. Nel dettaglio, l'operazione ha portato al sequestro di: 4 telefoni cellulari, 1 router per la connessione internet, 4 caricabatterie e 6 cavetti USB. 3 schede SIM attive. Quantitativi di hashish e cocaina. Un punteruolo rudimentale, potenzialmente pericoloso per l'incolumità del personale e dei detenuti.

L'attività ha visto il supporto fondamentale delle unità cinofile di Benevento, il cui fiuto è stato determinante per l'individuazione della droga.

Il commento dei sindacati

L’operazione, pur essendosi conclusa con successo, ha riacceso il dibattito sulle condizioni di lavoro all'interno delle carceri italiane. Marcello Bosco, segretario del SAPPE, ha evidenziato come l'intervento si sia svolto in un "contesto operativo complesso", segnato dalle croniche criticità del sistema penitenziario.

Sulla stessa linea d'onda il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Donato Capece, che ha lodato la professionalità degli agenti senza però risparmiare critiche alla gestione centrale:

"Bene l’impegno e la professionalità degli operatori, ma è indispensabile che il Ministero fornisca più strumenti e risorse al personale del Corpo per garantire sicurezza ed efficacia nelle attività di controllo."

Sicurezza e risorse

Il blitz di Ariano Irpino conferma una tendenza preoccupante legata all'ingresso di droni, micro-telefoni e stupefacenti nelle strutture detentive. Secondo il SAPPE, solo un potenziamento tecnologico (come schermature del segnale e scanner più avanzati) e un incremento dell'organico potranno arginare un fenomeno che mette costantemente a rischio l'ordine pubblico all'interno delle mura carcerarie.

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