Carcere Avellino, agente presa a pugni. Il Sappe: "Aggressione annunciata"

Violenza nel carcere di Avellino: agente colpita al volto da una detenuta. La rabbia del SAPPE: "Cronaca di un'aggressione annunciata"

13 luglio 2026 20:37
Carcere Avellino, agente presa a pugni. Il Sappe: "Aggressione annunciata" -
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Nuova giornata di tensione e violenza all'interno della Casa Circondariale di Avellino, dove un'agente di Polizia Penitenziaria è finita al Pronto Soccorso dopo essere stata violentemente colpita al volto con un pugno. L'autrice dell'aggressione è una detenuta, parrebbe affetta da problematiche di natura psichiatrica e già nota in passato per analoghi episodi di violenza. L'episodio ha scatenato l'immediata e durissima reazione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che punta il dito contro l'inerzia dei vertici amministrativi e le storiche carenze strutturali del sistema carcerario.

Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, non si è trattato di una fatalità, bensì della diretta conseguenza di criticità organizzative denunciate da anni. Capece evidenzia come tutto ricada quotidianamente sulle spalle dei poliziotti penitenziari, costretti a lavorare in prima linea in istituti sempre più complessi, sovraffollati e caratterizzati da padiglioni fatiscenti, mentre i burocrati che dovrebbero assumere decisioni urgenti continuano a rinviare interventi non più procrastinabili. Il segretario ha poi ribadito che l'efficienza del sistema non può essere costruita sacrificando l'incolumità del personale, chiedendo organici adeguati e tutele reali per chi garantisce l'ordine e la legalità.

Sulla vicenda è intervenuta anche Marianna Argenio, vicesegretario regionale del SAPPE Campania, che ha chiesto una rigorosa verifica sulla gestione dei detenuti violenti e ha sollevato forti perplessità su alcune recenti scelte gestionali. In particolare, Argenio contesta l'assegnazione di due unità di personale femminile all'Unità Operativa di Lauro, una decisione che avrebbe ulteriormente impoverito l'organico di Avellino, abbassando inevitabilmente i livelli di sicurezza interni in un momento di evidente sofferenza operativa.

Il sindacato, nell'esprimere piena solidarietà alla poliziotta ferita, ha rinnovato la richiesta di un'ispezione ministeriale immediata e di un intervento urgente del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. La nota si conclude con un duro monito, ribadendo che ogni aggressione annunciata rappresenta il fallimento di chi aveva il dovere di prevenire e che la Polizia Penitenziaria non può più essere trasformata nel parafulmine di inefficienze e ritardi.

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