Caos al Comando di Polizia Locale di Benevento: Bosco denuncia aggressione e nomina "illegittima"

Fioravante Bosco denuncia l'aggressione a un maresciallo e contesta la proroga illegittima di un ufficiale già destinato al pensionamento.

A cura di Redazione
09 aprile 2026 11:23
Caos al Comando di Polizia Locale di Benevento: Bosco denuncia aggressione e nomina "illegittima" -
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Un episodio dai contorni inquietanti scuote il Comando di Polizia Locale di Benevento. Fioravante Bosco, già Comandante del Corpo e storico Segretario generale della Uil di Benevento, ha denunciato pubblicamente un gravissimo scontro avvenuto martedì 7 aprile 2026. Secondo quanto riportato, la lite avrebbe coinvolto il Vice Comandante, in abiti civili, e un Maresciallo regolarmente in servizio e in divisa, sfociando in un contatto fisico che ha visto il primo porre le mani al collo del secondo.

Stando alle dichiarazioni di Bosco, non si tratterebbe di un caso isolato: lo stesso soggetto sarebbe stato protagonista di un’altra aggressione verbale lo scorso dicembre ai danni di altri due colleghi.

Un clima di tensione reiterata

Il fulcro della contestazione mossa da Bosco riguarda la legittimità della presenza dell’ufficiale presso il Comando. La decisione di trattenerlo in servizio oltre il compimento dei 67 anni è definita dall’ex Comandante come cervellotica e priva di necessità reale. Tale provvedimento era stato adottato da Gennaro Santamaria, dirigente esterno oggi non più in carica.

Bosco elenca diversi punti tecnici che renderebbero nulla la proroga del rapporto di lavoro:

  1. Il soggetto era già stato collocato a riposo con una determinazione del Servizio risorse umane datata settembre 2025, con decorrenza fissata al 1° febbraio 2026, avendo maturato oltre 45 anni di anzianità complessiva.

  2. Precedenti tentativi di pensionamento erano stati bloccati per cavilli burocratici relativi all’estratto conto Inps o per mutamenti normativi riguardanti i limiti ordinamentali per la quiescenza d'ufficio.

L'affondo sulla permanenza in servizio: "Decisione illegittima"

Fioravante Bosco definisce l’intera operazione un vero e proprio accanimento terapeutico amministrativo. Secondo l'ex sindacalista, la norma che consente la proroga oltre i 67 anni può essere applicata solo per scopi di affiancamento e tutoraggio, condizioni che non risulterebbero adattabili alla situazione della Polizia municipale beneventana.

L'improduttività della decisione sarebbe confermata, secondo Bosco, dal clima di tensione e dalle provocazioni subite dagli agenti impegnati nel servizio quotidiano. Tutto ciò comporterebbe un inutile esborso di risorse pubbliche che la comunità di Benevento potrebbe destinare ad altre necessità.

L'appello al Segretario Generale

In chiusura della sua nota, Bosco rende noto di aver investito ufficialmente della questione il Segretario generale Riccardo Feola. La richiesta è chiara: intervenire prontamente per collocare a riposo l’interessato con decorrenza dal 1° maggio 2026. A supporto di questa istanza, viene sottolineato che la deliberazione del PIAO 2026 non risulta essere stata ancora adottata dalla giunta comunale, facendo mancare di fatto il presupposto giuridico per la prosecuzione del rapporto lavorativo dell'ufficiale.

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